Temeva di essere licenziato: per questo Massimo Donatini, 43 anni, operaio in una cartiera a Porcari, stamani, secondo quanto lui stesso ha raccontato ai carabinieri, ha ucciso il suo caporeparto Francesco Sodini, 52 anni. Donatini, che abita a Capannori con la famiglia, ha raggiunto in auto il quartiere di Lucca dove abitava il suo capo, ha atteso che scendesse per prendere la macchina e recarsi al lavoro e gli ha sparato diversi colpi di pistola. L’omicidio sarebbe avvenuto davanti a testimoni, tra cui la moglie dello stesso Sodini che si affacciata alla finestra dell’abitazione dopo aver sentito gli spari. Donatini avrebbe premeditato l’omicidio, rubando al padre la pistola, una calibro 9×21, sembra regolarmente denunciata. Sul posto, dopo l’omicidio, subito arrivata la polizia per i rilievi, mentre l’operaio poco dopo si consegnato al comando provinciale dei carabinieri dove si trova tuttora. Il fratello della vittima un ispettore di polizia in servizio alla questura di Lucca.Donatini abitava a Camigliano, una frazione di Capannori a meno di 10 chilometri da Lucca, insieme alla moglie che gestisce una lavanderia e al figlio di 3 anni. I genitori, a cui l’operaio avrebbe rubato la pistola per sparare al suo caporeparto, abitano invece in un’altra casa a poca distanza. Sul posto polizia e carabinieri per compiere una serie di accertamenti. I dipendenti della cartiera dove Donatini lavorava continuano a dirsi increduli e ripetono che non hanno mai visto licenziamenti come diceva di temere l’operaio.(ANSA).Uccide caporeparto: omicida fa 8 km a piedi per sparareHa percorso a piedi circa 8 chilometri per arrivare a Lucca e sparare al caporeparto. Il particolare stato riferito dall’omicida Massimo Donatini ai carabinieri dopo essersi costituito. Ieri, dopo aver rubato la pistola, una Glock, al padre che la teneva custodita in un armadio blindato, ha anche provato l’arma in un campo per essere sicuro che funzionasse bene. L’operaio partito stamani alle 5.30 dalla sua abitazione di Camigliano a Capannori ed arrivato poco prima delle 7 davanti alla casa del suo caporeparto Francesco Sodini contro il quale ha sparato 13 colpi. Poi, sempre a piedi, ha percorso altri 2-3 chilometri per arrivare fino alla sede del comando provinciale dei carabinieri. Donatini stato trasferito al carcere di Lucca dove oggi si svolger l’interrogatorio di garanzia. Le indagini sono coordinate dal pm Antonio Mariotti. (ANSA).Uccide caporeparto: sindaco sotto choc, ma qui non c’ crisiÿ Porcari, clima familiare in grandi aziende carta, 6.000 occupatiNon so che dire siamo tutti sotto choc: non riusciamo a spiegarci perch sia accaduto….. Il sindaco di Porcari, Alberto Baccini, tratteggia uno scenario economico e sociale che non evidenzia particolari tensioni che avrebbero potuto far decidere Massimo Donatini, operaio di una cartiera di Porcari, di far fuoco e uccidere il caporeparto Francesco Sodini, pare perch temesse di essere licenziato. A Porcari ci sono grandi aziende ma il clima di tipo familiare e il settore cartario quello che ha tenuto meglio di molti altri di fronte alla crisi. Porcari – spiega il sindaco – grande come un fazzoletto ma produce il 20% della ricchezza della provincia di Lucca: complessivamente ci sono 6.000 posti di lavoro, un numero che addirittura cresciuto rispetto al 2008, anno d’inizio della crisi economica. Dove il lavoro non manca – aggiunge il sindaco – ci sono ovviamente meno tensioni sociali, a cominciare, ad esempio, da quella dell’integrazione con una quota del 10% di stranieri. (ANSA).
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