Gli studenti tornano in piazza nel giorno in cui il Governo presenta in Consiglio dei Ministri il ddl per tradurre in via legislativa le linee guida de La Buona Scuola. Un blitz studentesco al Miur compiuto nel corso della notte ha lanciato i contenuti principali della data di mobilitazione. Le indiscrezioni emerse negli ultimi giorni confermano la giustezza degli ultimi mesi di agitazione contro la proposta del Governo sulla scuola: noi non faremo passi indietro!- dichiara Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti – Nonostante le mobilitazioni e la scarsissima partecipazione degli studenti alla consultazione, vogliono calarci dall’alto una riforma che in buona parte risponde alle esigenze dell’impresa e dei poteri forti del Paese. A confermarlo vi sono le nuove agevolazioni previste per chi sceglie le scuole private e il bonus fiscale per gli investimenti privati nella scuola pubblica. Non stato messo al centro chi vive la scuola pubblica ogni giorno, in primis gli studenti. Rifiutiamo questo modello di scuola e torneremo a farci sentire con forza. La giornata di oggi sar soltanto la prima tappa di un percorso di mobilitazione pi che necessario – continua Lampis – non ci limitiamo a richiedere il ritiro de La Buona Scuola, ma stiamo opponendo delle valide alternative, proposte il 10 marzo in una conferenza stampa alla Camera. Vogliamo un Altra Scuola giusta che riparta da sette priorit : un nuovo diritto allo studio col fine di raggiungere la piena gratuit dell’istruzione, un’alternanza scuola-lavoro finanziata e qualificata, finanziamenti per il rilancio della scuola pubblica, una riforma della valutazione in chiave democratica, investimenti sostanziosi sull’edilizia scolastica, un ripensamento radicale dell’autonomia scolastica, una riforma dei cicli scolastici, dei programmi e della didattica. Intanto, fonti di governo hanno riferito che nella riforma della scuola resteranno gli scatti di anzianit per gli stipendi dei professori, ma ampio spazio sar dato al merito dei docenti. Il Consiglio dei ministri di oggi dovrebbe dunque confermare la strada del Ddl sulla riforma della scuola, compreso il nodo spinoso delle assunzioni dei precari. A questo proposito, il bacino degli assunti dovrebbe essere composto dai docenti delle Graduatorie a Esaurimento (Gae) – ma non quelli delle graduatorie di istituto – e dai vincitori di concorso – e non gli idonei. Quanto al merito, le stesse fonti sostengono che la parola chiave della riforma ‘autonomia’. Tre punti particolarmente importanti della riforma che vengono sottolineati dalle fonti di governo sono questi: Mai pi classi pollaio. Scuole aperte anche il pomeriggio. La Carta del Prof., per rafforzare la dignit sociale del ruolo del docente: per il primo anno 400 euro per tutti i professori, che potranno essere spesi solo per consumi culturali (libri, teatro, concerti, mostre, audiovideo telematici). (askanews)
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