Una riordino all’insegna del concetto di area vasta con la riduzione, a partire dal primo gennaio 2016, da 12 a 3 sole Asl per tutta la Toscana. Questo il cuore della riforma sanitaria in Toscana, che ha preso avvio oggi con una legge approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale toscano. La riforma ha registrato i voti favorevoli del Pd, ma due consiglieri si sono uno astenuti, l’altro non ha partecipato al voto non condividendo l’impianto della riforma, e il s della formazione Popolo toscano. Contrari centrodestra, Rc-Ci, e di Mauro Romanelli, consigliere in quota Sel che fa parte della maggioranza. Il provvedimento stato pi volte annunciato negli scorsi mesi dal governatore Enrico Rossi e dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, per fare fronte agli oltre 400 milioni di euro di tagli a livello nazionale per la Toscana. In quest’ottica la Toscana punta inoltre a risparmiare circa 100 milioni di euro in due anni, intervenendo sugli oltre 51 mila dipendenti del sistema sanitario regionale, attraverso il ricorso ai prepensionamenti (grazie alle leggi pre Fornero in materia). Dal primo di luglio partiranno i commissariamenti delle Asl in vista dell’aggregazione. La legge varata oggi, stato ricordato, il primo passo della riforma, tanto che il nuovo ruolo attributo alla programmazione di area vasta verr invece compiutamente disciplinato in una proposta di legge che la prossima Giunta regionale dovr presentare entro il 30 settembre 2015.Favorevole alla riforma Simone Naldoni (Pd), secondo il quale siamo di fronte ad un atto rilevantissimo, ad una rivisitazione profonda, che cambier la nostra sanit migliorandola. Molti economisti sanitari ci hanno avvertito, parlando di ‘tsunami’ delle cronicit , uno tsunami che pi precisamente un’onda alta, che se affrontata con barra dritta e di prua pu essere superata, gestendo per al meglio l’imperativo delle nuove tecnologie, che non pu risolversi nella dimensione aziendale. Gian Luca Lazzeri (Pi Toscana che fa parte del raggruppamento Pi Toscana) ha parlato di un intervento importante sul territorio, una legge ponte, di una risposta forte. C’erano troppe Asl e troppi direttori generali, con questa legge accorpiamo e riorganizziamo, creando tre aziende di area vasta governate da tre direttori. Per Maria Luisa Chincarini l’atto pi importante della legislatura, ho condiviso da subito la proposta di riorganizzazione, ma dovevamo pensarci prima, io sono quattro anni che mi batto per eliminare il superfluo in sanit . Il capogruppo del Pd Ivan Ferrucci, ha sottolineato come il governo regionale bene ha fatto a individuare una figura di area vasta sovrastante. La vera sfida sar quella dei dipartimenti aziendali e riuscire a mettere insieme la rete ospedaliera e universitaria. I servizi territoriali hanno gi costruito una rete virtuosa; ora c’ da cercare un confronto con chi parte integrante del sistema sociosanitario. Secondo Pieraldo Ciucchi (Gruppo misto) necessario avviare una riflessione futura su come si ritiene possibile, in Italia, garantire nei prossimi anni la sostenibilit di un sistema universalistico in sanit . Tutti invece – ha detto – tendono ad evitare il problema, e questo mi crea grande perplessit . Si va avanti a tentoni, eludendo la questione di fondo. Per il presidente della commissione sanit Marco Remaschi (Pd) siamo davanti a una legge di principio che d inizio a un percorso, e le preoccupazioni emerse devono trovare risposta. Noi ragioniamo in termini di area vasta. ? nell’area vasta che trova risposta il 95% dei bisogni di cura dei nostri cittadini. Dobbiamo attuare una programmazione seria e un’interconnessione pi forte tra rete ospedaliera e territorio. (ANSA).Sanit : Lorenzin, entro giugno nuovi Livelli di assistenzaEntro giugno il governo adotter il decreto sui nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) e sul nomenclatore tariffario per le protesi. Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rispondendo oggi al question time alla Camera. Il provvedimento, ha spiegato il ministro, ora alla valutazione delle Regioni, che auspico concluderanno a breve il loro esame. Completato l’iter, ha proseguito Lorenzin, provveder a chiedere l’iscrizione al primo Consiglio dei ministri utile e conto di arrivare alla conclusione entro il mese di giugno. Il ministro ha quindi ricordato come nel rinnovato nomenclatore tariffario siano stati inclusi anche nuovi ausilii informatici per persone disabili ed apparecchi acustici digitali.Lorenzin ha quindi ricordato anche l’incremento del fondo nazionale per le politiche socio-assistenziali a decorrere dal 2015 di 300 mln di euro annui e l’incremento del fondo per la non autosufficienza di 400 mln di euro per il 2015 e di 250 mln di euro a decorrere dal 2016. Sempre a proposito dell’assistenza socio-sanitaria, d’accordo con il ministro Poletti – ha affermato Lorenzin – ho inoltre attivato un Tavolo per la riforma anche normativa diretta ad una completa integrazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria.(ANSA).
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