Ho letto con interesse l’articolo del Dott. Natali sul tentato furto al Museo del Novecento (11.03.15 cronaca di Firenzede La Repubblica).La condivisione della filosofia (sicurezza-sicurezza-sicurezza, misure anche impopolari contro l’incivilt montante) piena.ÿ Vorrei per segnalare al Dott.Natali che la perfetta (o quasi) macchina della sicurezza degli Uffizi continua ad avere delle falle: la voluta mancanza di un metal nel complesso di Pitti, che parte del neonato aggregato Gallerie degli Uffizi;ÿ lo strano funzionamento del sistema di computo della presenza di utenti in Galleria, che ogni tanto misteriosamente si azzera o visualizza un dato negativo, quasi che gli Uffizi si fossero svuotati o peggio si fossero disintegrate decine di persone.Un’ultima annotazione. La chiusa dell’articolo non mi piace, forse pi come utente che come sindacalista: parlo della funzione dell’uomo in divisa.Quell’uomo in divisa un suo collega, dottor Natali. Se deve essere un uomo-sicurezza, faccia assumere guardie giurate, sono pure armate e fanno pi deterrenza! Ma quel suo collega chiamato, per contratto, a fare anche – anzi soprattutto – accoglienza e mediazione alla fruizione, cio a fornire all’utenza informazioni qualificate ed elementi specifici di conoscenza del patrimonio dei siti Mibact. Magari per consentire a quell’utente fenicottero di uscire dagli Uffizi con un po’ di bellezza dentro, negli occhi e nell’anima e non solo nel selfie scattato davanti al Botticelli.Quelle lauree, che lei considera non congruenti con il mestiere da esercitare, sono state – per la gran parte dei suoi colleghi uomini in divisa – valutate e testate con selezioni specificamente volte a verificare le competenze scientifiche richieste dal Ministero per l’assunzione.Quindi quell’investimento occupazionale (Giubileo, 2010) deve servire a ben altro che a vestire una divisa deterrente.Voglio sperare che i futuri manager di Uffizi, Bargello e Accademia sappiamo usare meglio dei loro predecessori competenze e professionalit del proprio personale.Fp Cgil FirenzeIl SegretarioGiulietta Oberosler
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