ÿIntervista al quotidiano ‘La Repubblica’ del Segretario Generale della Cgil, Susanna CamussoLa sfida della Cgil al governo Renzi si chiama Nuovo Statuto dei lavoratori Si deve fare ogni sforzo – dice Susanna Camusso, segretario generale del sindacato pi grande d’Italia – per ricostruire un diritto del lavoro dopo i danni determinati dalle scelte del governo. Vanno affermati diritti universali di tutti coloro che lavorano indipendentemente dal contratto.? quel che dice il senatore del centro destra Maurizio Sacconi secondo cui lo Statuto dei lavoratori caduto ora va scritto uno Statuto dei lavori? ®No, assolutamente no. Il problema non sono i lavori – come sostiene il vero autore delle politiche del governo sul lavoro – il problema sono i diritti di coloro che lavorano. Nel decreto del governo non c’ alcuna estensione dei diritti e delle tutele. Non cambier nulla ed l’ennesima dimostrazione del baratro che c’ tra gli annunci e la realt ¯.Parleremo del Nuovo Statuto. Renzi, intanto, ha detto che quella di venerd stata una giornata storica con l’abolizione dell’articolo 18 e la cancellazione delle false collaborazioni. Lei condivide?® Ahim si. ? stata una giornata molto negativa per le decisioni prese, per la filosofia che si affermata, per il rapporto che si stabilito con il Parlamento. Per i diritti, per i Lavoratori, per i giovani una giornata da segnare in nero, mi auguro che sar al pi presto cancellata . Eppure, nel decreto c’ scritto che il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro¯.Non la richiesta della Cgil? ®Certo, ma quello che hanno realizzato non un contratto a tempo indeterminato. Per noi il rapporto di lavoro porta in s le tutele e il riconoscimento delle libert dei lavoratori. La monetizzazione crescente non un rapporto di lavoro nel quale si realizza la libert del lavoratore. C’ piuttosto lo stato di perenne condizionamento, la costituzione di uno stato servile e non paritario¯.Lei parla di uno stato servile del lavoratore perch stato abolito il diritto al reintegro. Ma l’articolo 18 si applicava e si applica ai lavoratori gi assunti solo nelle aziende con pi di quindici dipendenti. Tutti gli altri sarebbero gi oggi in condizioni di servilismo? ®La questione, come abbiamo sempre detto e come ha sempre affermato la giurisprudenza, l’effetto deterrente che l’articolo 18 dispiegava non mi puoi licenziare ingiustamente perch mi posso difendere. Ora, con la stessa filosofia della soglia del 3 percento per l’evasione fiscale, si stabilisce che accettabile un comportamento anche se illegittimo. Questa s davvero una rivoluzione o meglio una contro-rivoluzione. Ed contro i soggetti pi deboli¯.La tesi del governo che il superamento dell’articolo 18 toglie ogni alibi alle imprese e dunque offre pi opportunit di lavoro ai giovani. Non vale la pena accettare meno diritti e pi lavoro? ®Ci sarebbero pi opportunit di lavoro se qualcuno si occupasse di creare lavoro. E’ che nessuno lo fa. Rimane sempre lo stesso bacino di tre milioni di disoccupati e del 40 percento di giovani senza lavoro. Se solo si sbloccasse quella follia della legge sull’et pensionabile si determinerebbero 400 mila assunzioni senza bisogno di falcidiare i diritti, demansionare i lavoratori e creare precariato mascherato. Renzi sbandiera il vessillo del primato della politica e poi delega tutto alle imprese¯.E se fosse vero che con il decreto 200mila finti collaboratori saranno assunti, come ha detto Renzi, con un contratto a tempo indeterminato? ®Ecco: questo il tipico modo di costruire una notizia Tutti danno per scontato questa operazione ma nessuno andr a verificare cosa, come e se si realizzer . Ad esempio, dove sono i vincoli c h e permettono a un giovane collaboratore di chiedere la trasformazione del suo contratto? Non c’ niente. E in pi tutti i contratti precari escono indenni dal decreto¯.La Cgil proclamer un nuovo sciopero generale? ®Continueremo la mobilitazione, con tutte le forme necessarie. Le ho detto: va ricostruito un diritto del lavoro. Dobbiamo mettere in campo una campagna che parli a tutto il Paese¯.Per difendere il vecchio Statuto del 1970?®A parte che, per fortuna, non stato ancora del tutto smantellato, pensiamo che ci voglia una legge universale che riconosca a tutti g li stessi diritti perch non vero che per riconoscere la modernit si debbano cancellare i diritti. Raccoglieremo le fume su questo per una legge di iniziativa popolare¯.Quando sar pronta? ®Ci stiamo lavorando e coinvolgeremo il maggior numero di lavoratori, persone, associazioni, studiosi possibile¯.Pensate anche di raccogliere le firme per un referendum abrogativo del Jobs Act? ®Non abbiamo escluso nulla. Valuteremo tutto ci che utile a sostenere la nostra proposta di legge¯.Ma se la riforma dovesse funzionare non sarebbe una bella notizia anche per voi? ®Mi chiede se saremmo contenti di una ripresa dell’occupazione? Ne saremmo entusiasti. Vorrebbe dire che l’Italia, con il lavoro di tanti, uscita dalla crisi. La realt per un’altra. Se la Fiat decide di assumere a Melfi lo fa non perch i diritti dell’articolo 18 sono stati cancellati ma perch, cambiando strategia, ha scelto di produrre un nuovo modello in Basilicata. La realt dice anche che a maggio scadr la cassa integrazione in deroga. Quelle persone saranno licenziate?¯.ÿ
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