Il Jobs Act determina un doppio binario nella gestione dei licenziamenti sia collettivi che individuali, trattamenti diversificati, non ragionevoli e che tendono a creare ulteriori disparit e disuguaglianze nel mondo del lavoro.I principi costituzionali in quella legge di fatto vengono stravolti visto che viene messo in discussione il principio di uguaglianza.Invece organismi che nessuno ha mai eletto come l’OCSE e che negli ultimi anni non hanno indovinato nessuna previsione, plaudono a questa riforma e incoraggiano il Governo Renzi ad andare avanti su questa strada. Ma quale sarebbe questa via maestra?I dati purtroppo sono allarmanti riguardo la disoccupazione, la perdita di potere d’acquisto e l’impoverimento collettivo e tutte le riforme come quelle portate avanti fino ad oggi non solo non hanno dato risultati, ma hanno aggravato la situazione.Con la riforma Fornero e quindi la possibilit di poter licenziare meglio e lo scempio sulle pensioni ci raccontavano che saremmo arrivati in breve tempo alla ripresa, invece siamo all’esatto contrario.Riforme che hanno prodotto danni e che vanno rimesse in discussione provando a far riformare da un’altra parte, dal capitale, altrimenti la svalorizzazione del lavoro non avr fine.Questa crisi e il debito pubblico che continua a crescere inesorabilmente, ma che probabilmente serve anche come spettro per legittimare qualsiasi scelta politica a favore dell’impresa e del rapporto capitale lavoro, creer una ingiustizia sociale cos profonda che trasformer l’intera societ in un qualcosa che ci riporter verso un nuovo Evo.I fondamentali delle politiche su cui si costruita l’europa sono fallimentari, certo non per tutti, alcuni stanno facendo profitti come mai si sono visti, ma la gran massa dei lavoratori e delle persone si stanno impoverendo.La conquista di un nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro e la redistribuzione della ricchezza diventano una priorit se vogliamo ritornare a discutere di diritti collettivi e del sociale, altrimenti tutto sar affidato al mercato. Certo i bisogni e le societ sono cambiate, la perdita di produttivit in Italia in scesa vertiginosa e questo ci deve far riflettere sulla costruzione di un progetto di societ alternativo anche in rapporto all’ecologia.Provvedimenti per come il Jobs Act che mettono al centro la libert d’impresa e scardinano il diritto del lavoro vanno messi in discussione e va preparata una lotta sindacale di lungo respiro, non escludendo di ricorrerere ad un apposito referendum abrogativo che metta in discussione anche tutta la riforma Fornero e per il ritorno alle pensioni di anzianit quale DIRITTO in una societ civile.Massimo Braccini, Segretario generale Fiom Toscana
93 2 minuti di lettura