La discussione sulle riforme costituzionali potrebbe avere un forte effetto anche sugli studenti universitari italiani. Nell?ambito della ridefinizione del titolo V della Costituzione ? si legge in una nota dell’Udu ? stiamo infatti assistendo a una modifica dell?articolo 117 riguardante la suddivisione di competenze tra Stato e Regioni: per la prima volta il diritto allo studio universitario sar citato esplicitamente nell?ambito delle competenze esclusive delle regioni ma solo per quanto riguarda la sua promozione.Per Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell?Unione degli Universitari, ?si tratta di una novit non di poco conto per il sistema del diritto allo studio italiano che, se la riforma dovesse andare in porto, non sarebbe pi competenza esclusiva delle Regioni. Secondo l?interpretazione del relatore di maggioranza Fiano, infatti, con questa nuova formulazione lo Stato si riapproprierebbe del potere di definizione dei principi e delle regole di organizzazione del sistema, nonch dell?elaborazione di piani per l?erogazione di borse di studio?. ?In realt la formulazione del testo presente nella riforma si presta a diverse interpretazioni e non chiarisce in pieno le responsabilit legate a questa materia ? continua Scuccimarra ? ma se prevarr l?interpretazione attuale, in caso di approvazione, senza dubbio si aprirebbe uno scenario nuovo, con un evidente spostamento di competenze dalle Regioni allo Stato?.?In questo scenario ? conclude Scuccimarra ? la priorit deve essere la garanzia di un sistema non solo uniforme su tutto il territorio nazionale ma veramente in grado di garantire l?accesso all?istruzione superiore a tutti gli studenti capaci anche se privi di mezzi, a partire dall?eliminazione della piaga degli idonei non beneficiari. La redistribuzione di competenze dovr necessariamente essere seguita da una revisione dell?intero impianto normativo, a partire dal Dlgs 682012, che parta dall?individuazione chiara delle responsabilit rispetto alla garanzia di questo diritto costituzionale e da una definizione ampia ed inclusiva dei Livelli essenziali delle prestazioni e dei requisiti di accesso alle provvidenze. Una revisione che dovr essere fatta con il pieno coinvolgimento degli studenti, perch abbiamo bisogno di un diritto allo studio che riattivi veramente l?ascensore sociale rappresentato dall?istruzione superiore, senza cadere per l?ennesima volta in un rimpallo di responsabilit tra Stato e Regioni?. da www.rassegna.it
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