Il 14 febbraio Dettori, Pantaleo e Camusso incontrano i candidati di Flc e Fp. La consultazione arriva in una fase cruciale, in cui i diritti dei lavoratori e la contrattazione sono sotto pesante attacco. Al voto, per la prima volta, anche i precariDi previsioni non se ne fanno, come ovvio. Ma l?atmosfera che si respira, la voglia di partecipazione tra i lavoratori ? anche a fronte dei tanti attacchi subiti negli ultimi anni ? spinge verso l?ottimismo per questo rinnovo delle Rsu nei settori del pubblico impiego e della conoscenza. Il 6 febbraio sono scaduti i termini per la presentazione delle liste e tra il 3 e il 5 marzo si andr al voto. Per questa tornata elettorale c? una novit importante: saranno per la prima volta chiamati a eleggere i loro rappresentanti nei luoghi di lavoro anche i precari. Un primo, importante, tassello ? sul fronte della democrazia sindacale ? verso la riunificazione del mondo del lavoro.Domani 14 febbraio la fine di questa prima fase di preparazione al voto sar suggellata da un appuntamento importante. I segretari generale di Fp, Flc e Cgil ? Rossana Dettori, Domenico Pantaleo e Susanna Camusso ? incontreranno i candidati nel corso di una manifestazione che si terr al Teatro Brancaccio di Roma dalle 9.30 alle 14.30 (ilvotochecambia. Lavoro, contratto, diritti).I lavoratori pubblici arrivano a questo appuntamento con tanti nodi da sciogliere. A cominciare dal fatto che, anche per loro, il governo Renzi non ha affatto ?cambiato verso?. Continua, infatti, il blocco dei contratti e, per la scuola, quello degli scatti di anzianit . Persiste la volont di ridimensionare il ruolo del sindacato e della contrattazione, con un?idea di religificazione e centralizzazione che si innesta senza soluzione di continuit sul sentiero gi tracciato da Brunetta. Insieme a un?idea punitiva del rapporto col lavoro pubblico, poi, non s?intravedono segnali in controtendenza sulle risorse da investire per un servizio pubblico efficiente e al servizio della collettivit . Si tratta, insomma, di un voto importante in una fase in cui sotto attacco l?idea stessa di partecipazione e democrazia nei luoghi di lavoro.La Flc Cgil ha presentato a livello nazionale liste in oltre il 94 per cento delle sedi di voto, il 2 per cento in pi rispetto alle precedenti elezioni, con una forte presenza di personale precario. La presenza omogenea in tutti i comparti con una punta del 96% nelle Universit . In 55 province le liste sono state presentate in tutte le sedi. Per Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, ?si tratta di un risultato straordinario frutto dell’impegno dei nostri dirigenti e attivisti. Ma questo risultato non sarebbe stato possibile senza le migliaia di lavoratrici e lavoratori dei settori della conoscenza che hanno dato la disponibilit a candidarsi o a svolgere gli altri importanti ruoli previsti per queste elezioni?. Ora, aggiunge il sindacalista, ?il nostro impegno sar ancora pi intenso per consolidare e allargare il nostro consenso?.Soddisfazione anche in casa Fp Cgil: le stime parlano di 50.000 candidati nelle sedi in cui si svolgeranno le elezioni (circa 10.000). Segnali positivi arrivano per esempio dalla Lombardia dove le liste Fp Cgil saranno presenti in 1.250 enti, il 71% di quelli ove sono previste le Rsu (1.752), con una crescita del 2% rispetto alla scorsa tornata. Altro dato di soddisfazione, affatto scontato alla vigilia, la voglia di partecipazione attiva da parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Sono circa 4.500 le candidate e i candidati presenti in lista, un numero che non risente del significativo calo di addetti che in un triennio sono passati da oltre 175.000 a quasi 163.000.?Le elezioni delle Rsu sono pi di un’opportunit ? dice Rossana Dettori, segretario generale della Fp Cgil ?. Rappresentano la possibilit di riconquistare spazi di democrazia partecipativa per i cittadini nei luoghi di lavoro e nella societ . Le Rsu sono una grande potenzialit anche per il resto del paese, perch importante riconquistare la nostra capacit di rappresentanza delle esigenze dei cittadini. Se la politica ci sfida sul terreno della rappresentanza, l’elezione delle Rsu nei posti di lavoro deve essere la nostra risposta?.da www.rassegna.it
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