Come per tutta la filiera del tessile e moda, anche il comparto della biancheria intima e lingerie tira un sospiro di sollievo grazie all’export: nei primi 10 mesi del 2014 a livello nazionale sono state esportate merci per un valore di quasi 2,392 milioni di euro (+6,1%). Secondo i dati diffusi oggi dalla Camera di Commercio di Pistoia, alla vigilia della fiera di settore Immagine Italia & Co (6-8 Febbraio a Firenze), l’intimo made in Italy viaggia soprattutto verso i paesi europei, tra cui Francia (11,9% del totale esportato con una flessione del -4,1%), Germania (9,9% del totale esportato con un aumento del +6,4%), Spagna (8,2% del totale esportato con un aumento del +4,1%), Regno Unito (7,7% del totale esportato con un aumento del +10,2%), Svizzera (6,3% del totale esportato con un aumento del +13,1%). Anche la Russia rappresenta un mercato chiave (5,4% del totale esportato nel 2014), ma dopo la recente crisi le esportazioni hanno subito una flessione del -11,3%. E’ in crescita invece l’export verso Stati Uniti (+12,5%), Asia (+21,3%), Medio Oriente (+3,7%). Nonostante il dato positivo delle esportazioni, il settore ha subito una contrazione nel numero delle imprese pari a -18,1% nel periodo che va dal 31 dicembre 2009 al 30 settembre 2014. A questa data il settore contava in Italia 1.875 imprese attive, con un totale di circa 16.300 addetti. La regione con il maggior numero di imprese la Lombardia (442 imprese), seguono Puglia (392), Campania (183), Veneto (140) e Toscana (134). Ma il calo del numero di imprese ha avuto effetti da Nord a Sud, colpendo soprattutto la Puglia (-21,1%) e l’Emilia Romagna (-27,1%), con flessioni anche in Toscana (-16,3%) e Lombardia (-18%). E’ con queste premesse che torna a Firenze Immagine Italia &Co, la fiera organizzata dalla Camera di Commercio di Pistoia che conta 230 brand in arrivo da Italia, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Svizzera, Slovenia, Lettonia e Austria (30% esteri). (ANSA).
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