Per la prima volta dal 2007, nel 2014 la spesa per beni durevoli in Toscana ha segnato una crescita, del 3%. E’ stata superiore a quella italiana (+2,4%), trainata soprattutto dalle performance positive del mercato dell’auto nuova (+6%), usata (+5,1%) e dei motoveicoli (+3,5%). E’ quanto emerge dall’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Toscana, presentato oggi a Firenze. In crescita anche il comparto dei mobili che ha registrato un incremento di vendite pari al 2,2%, per un totale di 966 milioni di euro spesi. In calo dello 0,6% invece la spesa per gli elettrodomestici grandi e piccoli, con volumi di vendita pari a 293 milioni. L’elettronica di consumo ha registrato maggiori difficolt con una flessione dei consumi del 9,8%, per una spesa totale di 189 mln. Peggio il comparto dei prodotti informatici, con un decremento del 2,7% e una spesa pari a 154 mln, che invece negli ultimi anni aveva sempre spuntato un valore positivo. L’osservatorio evidenzia che nel 2014 il reddito pro capite dei toscani si attestato a 19.394 euro, in crescita dello 0,6% rispetto al 2013, e superiore alla media del Paese di 17.875 euro. La provincia pi ricca resta Firenze, con 22.486 euro, seguita da Siena a quota 20.259 e Lucca a 19.085. Arezzo e Massa Carrara, invece, chiudono la classifica con redditi rispettivamente di 17212 e di 16085 euro. Nella vendita di auto nuove la provincia che ha mostrato la crescita maggiore rispetto all’anno scorso Arezzo con un +13% (104 mln), mentre per l’usato spicca il ‘balzo’ di Prato (+9, per un totale di 61 mln). Sempre Prato la provincia che ha avuto il maggior aumento dei consumi con una crescita del 5,7% per un totale di 54 mln. Il territorio pratese si inoltre attestato al secondo posto a livello nazionale per la maggiore crescita (+5,9%) nella spesa media per beni durevoli, preceduta da Bolzano. Le peggiori performance si registrano, a livello regionale, nei territori di Grosseto e Massa Carrara.(ANSA).
91 minuto di lettura