Quella della libert dell’informazione una battaglia permanente. La libert non mai, come abbiamo visto anche nel lungo tempo della nostra Repubblica, assicurata per sempre. Come mi piacerebbe che anche in Italia crescesse lo spirito repubblicano che ho visto a Parigi l’11 gennaio. Oggi gli interlocutori sono diversi da quelli di ieri e c’ una distrazione tale che solo le tragedie fanno vedere ci che conta. Lo ha detto il segretario uscente della Fnsi, Franco Siddi, nella sua relazione al Congresso di Chianciano. Ci sono da spezzare intrecci tra il potere e l’editoria – ha proseguito -, serve un’azione che contrasti i conflitti di interesse e occorre stare attenti a ritorni ciclici di leggi liberticide. A partire dalla legge sulla diffamazione allo studio del Parlamento. Siddi ha ricordato di aver ricevuto una telefonata dal presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, che mi ha affidato un messaggio di affetto al nostro mondo, di attenzione per le difficolt sul fronte del lavoro e ha aggiunto di ritenere il giornalismo e il sindacato una risorsa per le istituzioni repubblicane, e dal premier Matteo Renzi pi diretta ma altrettanto rispettosa del ruolo e della funzione del giornalismo. (ANSA).Editoria: Barbagallo, stop a conflitti di interesse Oggi si parla a reti unificate e a giornali unificatiUno degli ostacoli che impediscono l’autonomia dai poteri il conflitto di interesse nell’editoria. Non accettabile che le stesse persone siedano nello stesso tempo nei cda dei mezzi d’informazione e in quelli di grandi banche o aziende. Lo ha detto il segretario Uil, Carmelo Barbagallo, intervenendo al Congresso della Fnsi. Se metterete al centro questa battaglia – ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti in sala -, troverete l’appoggio dei sindacati. Oggi si parla a reti unificate e a giornali unificati e tutto ci si vuole far passare per innovativo. (ANSA).Editoria: Ragazzini (Cisl), sostenere investimenti e lavoroDobbiamo favorire gli editori puri che vogliono continuare ad investire nelle nuove tecnologie digitali, nella multimedialit e nelle nuove figure professionali, senza per questo cancellare il lavoro, i diritti e l’autonomia dei giornalisti. Lo ha detto il segretario confederale della Cisl, Piero Ragazzini, durante il suo intervento al Congresso della Fnsi. Siamo stati e saremo sempre accanto a tutti i giornalisti che si battono contro il terrorismo, le mafie, la criminalit , la corruzione, per la ricerca della verit – ha aggiunto -. Abbiamo partecipato con convinzione alla fiaccolata per difendere le ragioni della vita dopo la strage di Parigi e siamo contenti che Charlie Hebdo sia di nuovo in edicola. E’ il segnale che la violenza si sconfigge con la forza delle idee, con la libert di pensiero, con la democrazia. Oltre al sostegno alla Fnsi nella lotta per ridurre il precariato nel mondo del giornalismo, Ragazzini ha lanciato l’idea di una raccolta firme per una legge popolare che riformi il sistema fiscale nel segno dell’equit , ha sottolineato l’esigenza di cambiare la riforma Fornero e formulato un appello a Renzi affinch ricerchi la massima coesione sociale per l’azione del suo governo sulle tematiche del lavoro. Le riforme del lavoro sono certamente importanti – dice – ma non risolveranno mai il problema della disoccupazione e della precariet del lavoro, che esiste in larga parte purtroppo anche nella vostra categoria. Penso ai tanti giovani free lance sfruttati e pagati pochi euro ad articolo, ai tanti giornalisti costretti ad aprire una partita Iva per lavorare spesso con altre funzioni come accaduto per tanti anni anche in importanti aziende editoriali pubbliche come la Rai. (ANSA).N.d.R.: Nella giornata di domani previsto l’intervento di Susanna CamussoEditoria: Boldrini, momento difendere libert informazione Avvento web non deve ridurre ruolo giornalismo professionale? sotto gli occhi di tutti la crisi devastante che sta attraversando l’editoria italiana, con la conseguente precarizzazione che ha investito gran parte del giornalismo. ? questo il momento in cui le istituzioni e la politica, oltre che gli imprenditori del settore, devono mostrare la consapevolezza che non si tratta soltanto di garantire dei posti di lavoro – pur fondamentali – ma quel diritto essenziale che il diritto dei cittadini ad una informazione corretta, ricca, pluralistica. Cos il presidente della Camera, Laura Boldrini, in un messaggio inviato al Congresso della Fnsi. Personalmente osservo con grande favore le novit spesso travolgenti prodotte da Internet e dai social media – afferma Boldrini nel messaggio -. Ma sono assolutamente convinta che questo mutamento epocale non debba ridurre affatto lo spazio e il ruolo del giornalismo professionale, cio di quel filtro fatto di competenza, affidabilit , sensibilit deontologica, che trasforma in notizia il mare di dati che arriva dalla rete. E stiamo guardando con attenzione al ruolo del giornalismo anche nella Carta dei diritti di internet che la Camera dei Deputati sta elaborando, in un percorso condiviso con esperti e associazioni di categoria: nel testo si va verso una chiara affermazione del fatto che il diritto all’oblio non pu essere invocato quando in gioco c’ il diritto dei cittadini ad essere informati sulle vicende che coinvolgono personaggi di rilevanza pubblica. La strage nella redazione di Charlie Hebdo – prosegue – ha prodotto una ferma reazione dell’opinione pubblica europea ed una orgogliosa riaffermazione dei diritti che sono nel codice genetico del nostro continente e che lo hanno fatto diventare un punto di riferimento per tutto il mondo: in primo luogo il diritto alla libera espressione e alla libera informazione. Al giornalismo, al buon giornalismo tocca un compito fondamentale, nell’epoca in cui c’ chi teorizza lo scontro di civilt e specula sulle paure. ? il compito di far conoscere e dialogare le culture, favorire gli scambi, mettere in relazione le diversit . Non si tratta di praticare il buonismo, ma di raccontare la realt per come , senza pregiudizi n stereotipi. (ANSA)
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