Una svolta per la Valdichiana. La Cgil non solo la invoca ma la propone. Lo ha fatto oggi con il convegno che si tenuto a Castiglion Fiorentino.?La vocazione di questo territorio l?agroalimentare ? ha detto Alessandro Mugnai, Segretario provinciale del sindacato. E? un settore che meno di altri risente della crisi e che ha forti potenzialit ancora inespresse. Su di esso possono convergere imprenditori del settore, anche esterni alla Valdichiana; industriali della trasformazione dei prodotti agricoli; l?intero sistema istituzionale ed economico. Per noi fondamentale l?approccio culturale: acquisire una visione d?insieme da parte di tutti i soggetti per realizzare una nuova identit dei questo territorio?.La base di partenza consistente. ?In Valdichiana operano imprese agroalimentari di forti rilievo ? ha ricordato Giusi Angheloni, Segretaria provinciale Flai Cgil. La Illuminati, ad esempio, la maggiore produttrice di frutta della Toscana: la produzione potenziale media si aggira intorno alle 25.000 tonnellate di frutta all?anno. E? un azienda agricola che ha sperimentato i primi impianti di mele, pere, pesche e susine divenendo una delle imprese leader del settore a livello regionale e nazionale. E non dimentichiamo altre aziende come Randellini e Tonioni. Forte anche la presenza industriale, a cominciare dalla Fabianelli. E per imprese che ci sono gi , altre possono aggiungersi o potenziare la loro presenza?.Nel corso del convegno emerso il nome di Aboca. ?E? un soggetto fondamentale perch rappresenta un riuscito progetto di interazione economica, produttiva, territoriale e ambientale ? ha sottolineato Mugnai. Salute dell?uomo ed equilibrio ambientale configurano Aboca come una delle realt aziendali pi interessanti e dinamiche nel campo agroalimentare?.Secondo la Cgil, i produttori del settore possono fare sistema. ?Nessuno chiede loro di perdere la propria identit – ha affermato Angheloni. Serve realizzare una vera ?filiera? con un marchio di qualit . La formula del consorzio potrebbe assicurare tutte le funzioni dopo la raccolta che partono dallo stoccaggio alla messa in vendita del prodotto. Si potrebbe aggiungere la lavorazione di parte della frutta: attivit industriale di trasformazione dei prodotti frutticoli, situata magari nella zona della Ex Eridania. Quindi un insediamento industriale ?agro-alimentare?, coinvolgendo la Eridania, sfruttando risorse assicurate alla conversione dello zuccherificio, rivolgendosi ai fondi comunitari quali P.A.C. e dello sviluppo rurale toscano P.S.R.?.Quanto all?ipotesi della centrale a biomasse: ?questo progetto ha determinato non poche polemiche nel territorio. In particolare, la dimensione della centrale e la sua collocazione hanno prodotto la nascita di un comitato e, al contempo, un pronunciamento sfavorevole delle amministrazioni comunali della vallata. Con Eridania vanno ripresi i negoziati per un progetto alternativo, poich la bonifica delle zone preposte e gli spazi a disposizione sono fondamentali per il progetto stesso. Eridania deve divenire soggetto primario per creare nuove opportunit per la Valdichiana?.La Cgil chiede anche una presenza dei comuni e della loro Unione: ?i Sindaci ? ha concluso Mugnai – sono la prima espressione politica ed istituzionale del territorio. Questo organismo deve divenire soggetto ?regista?. Il primo passo la realizzazione di un ?patto territoriale? nel quale si realizzi un vero e proprio accordo tra i Comuni della Vallata a favore di una concreta riconversione produttiva della Eridania, scaturita da accordi U.E., alla lavorazione e trasformazione della produzione locale, esistente e ulteriormente valorizzata. Il tutto con la giusta considerazione territoriale, ambientale, paesaggistica e quindi turistico-commerciale. In questo contesto la Camera di Commercio pu svolgere un fondamentale ruolo.
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