Prima battuta d’arresto dopo 18 trimestri per l’export dei distretti toscani: secondo il monitor di Banca Cr Firenze, il terzo trimestre 2014 ha visto un lieve arretramento (-0,3%), a fronte comunque di un aumento del 3,7% nei primi nove mesi dell’anno. Il dato, si legge in una nota di sintesi, dovuto al nuovo crollo subito dalle esportazioni del distretto orafo di Arezzo (-24,3%, verso i soli Emirati Arabi Uniti -39,6%). Calano nuovamente le esportazioni della concia e calzature di Santa Croce sull’Arno (-17,2%), mentre il crollo della produzione ha inciso sull’export di olio (-6,7% per Lucca e -20,2% per Firenze). Gli altri principali distretti toscani hanno mantenuto o migliorato i ritmi di crescita, con in testa la pelletteria e calzature di Firenze (+13%), e il tessile-abbigliamento di Prato (+8,2%). Fra i mercati di sbocco, buone notizie sono arrivate da quelli maturi: Stati Uniti (+8,4%), Germania (11,3%), Spagna (+18,3%), mentre cedono Emirati Arabi Uniti (-36,2%), Russia (-10,9%) e Turchia (-12,8%), con la Cina che per la prima volta fa registrare una flessione (-4,5%).(ANSA).
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