Il blitz sulle competenze costituzionali sul lavoro avvenuto in commissione alla Camera, ipotizzando un ritorno delle competenze esclusive allo Stato, rappresenta una rottura profonda nel percorso di riordino dei servizi in materia. Lo ha detto l’assessore toscano al lavoro Gianfranco Simoncini, spiega una nota, intervenendo oggi a un convegno promosso a Firenze dalla rete delle Agenzie per i servizi al lavoro. Questa rottura interrompe un confronto positivo – aggiunge – che aveva trovato un punto di equilibrio al Senato, ma anche nei colloqui in atto tra le Regioni ed il ministro del Lavoro Poletti, che aveva detto di condividere l’ipotesi di assegnazione alle Regioni del personale provinciale dei servizi per il lavoro. Simoncini ha auspicato che questo percorso possa andare avanti, evitando ritorni al passato e centralismi. Mi auguro invece che alla fine si possa arrivare ad un Servizio nazionale del lavoro profondamente radicato nei territori. Oltre a rappresentare un ritorno al passato, l’ipotesi rischia, secondo l’assessore, di determinare una cesura tra le politiche attive del lavoro, di esclusiva competenza dello stato e la formazione, di esclusiva competenza regionale. Simoncini ha anche ricordato che in Toscana abbiamo approvato una legge, non impugnata dal Governo, che prevede l’istituzione dell’Agenzia regionale del lavoro nella quale far confluire competenze e personale dei servizi per l’impiego provinciali. Nelle prossime settimane, anche in relazione alla chiusura del confronto sull’attuazione della legge Del Rio, procederemo di conseguenza. (ANSA).
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