In Toscana le stime sono che nel primo semestre del 2015 oltre 500 famiglie rischiano di essere sfrattate. Lo ha detto il segretario toscano del Sunia Simone Porzio, a margine di un’assemblea generale del sindacato degli inquilini di Firenze, sulla riforma del settore abitativo a cui sta lavorando la Regione e sulle novit in materia a livello nazionale. Porzio ha espresso apprezzamento per le novit che la riforma regionale si appresta a prevedere ma ha sottolineato che da tempo chiediamo alla Regione di prevedere una forma di finanziamento fisso al settore della casa, ricorrendo alla fiscalit generale, per costruire nuove case popolari. Questo aspetto non presente nella riforma presentata dalla Toscana e chiediamo che venga inserito. Per il Sunia altre Regioni lo stanno facendo e il Lazio, ad esempio, ha istituito un prelievo dall’entrate dei bolli auto per finanziare il settore dell’edilizia pubblica. Chiediamo poi la razionalizzazione delle aziende che gestiscono l’edilizia pubblica. In Toscana, ha concluso, ce ne sono 11, non tutte funzionano bene e ci sono sacche di spreco. Nella nostra regione si pensa a diminuire le Asl, non si capisce come mai non si possa affrontare anche il tema della razionalizzazione delle aziende di edilizia pubblica. (ANSA).
85 minuto di lettura