LA FIOM sul piede di guerra contro il governo per il taglio del 10% per i contratti di solidariet . Devono intervenire i nostri parlamentari ha gridato il segretario Fiom Luciano Gabrielli. Solo a Piombino stanno usufruendo dei contratti di solidariet 2200 dipendenti Lucchini e 560 della Magona La protesta arriva dal fatto che nel testo del decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta ufficiale il 31 dicembre, non c` l`integrazione del 70% della retribuzione persa a causa dellariduzione dell`orario di lavoro legata ai contratti di solidariet .PER LEGGE tale integrazione pari al 60% ma fino al 31 dicembre 2014 si poteva contare su un 10% aggiuntivo, che per non stato prorogato. Fino al 2013 i lavoratori in solidariet avevano potuto contare su un aiuto pari all`80% della retribuzione persa, grazie a una integrazione del 20 per cento. Il governo Letta lo aveva ridotto al 10% E adesso stop anche a questo. E` una vergogna – incalza Gabrielli devono intervenire i parlamentari del territorio.Ci TROVIAMO in un momento difficile e questi tagliano ancora sugli stipendi. Almeno rimettesseroil 10%. La Regione continua a mettere fa la sua parte, ma le finanze nonsono infinite.Dalla Regione, infatti, arrivata almeno la notizia che il 30 dicembre stato approvata l`integrazione per i dipendenti Lucchini che dal 15 febbraio riscuoteranno la differenzedel 15% per cinque mesi partendo da aprile 2014. Diventa complica anche la trattativa con Cevital – continua Gabrielli – noi, come sindacati, si sta chiedendo di assumere nuovamente tutti, ed applicare il contratto di solidariet diventa difficile, cosi come diventa pi difficile il ruolo del sindacato.CI TROVIAMO davanti ad una perdita del salario e la solidariet fra lavoratori che fino ad oggi haretto, diventa complicata da gestire. Ecco perch chiedo l`intervento dei parlamentari del territorio, soprattutto del Partito Democratico affinch si ripristini almeno il 10%. Questa mossa di aver tolto questa percentuale dal decreto Milleproroghe in linea con il job Act.®SAREBBE importante che Fim, Fiom e Uilm nazionali intervenissero per chiedere al governo di modificare questa assurda scelta di penalizzare ancora di pi i lavoratori che si stanno trovando in forte difficolt economica¯ ha concluso il segretario Gabrielli. Da La Nazione Livorno
105 minuto di lettura