Sulla realt livornese bisogna intervenire con uno sguardo strabico: guardare ai problemi del presente, ma con un occhio che guardi al futuro. Altrimenti si rischia che si crei un baratro e la mancanza di lavoro davvero non abbia risposte. Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi, oggi a Livorno a margine del convegno ‘Livorno nello scenario della portualit europea’. Nell’immediato – ha proseguito Rossi – credo che oggi il primo pensiero debba andare alla Trw che lascia Livorno. Sono 450 famiglie. Abbiamo provato a fare una battaglia con loro. Mi sono interessato di chiedere a chi lavora nel settore auto se poteva dare una mano, ma le risposte sono state tardive, e come evidente non ci sono state. Avevamo provato anche con la Fiat, ma la chiusura stata pressoch totale. La cosa che noi possiamo fare come Regione – ha aggiunto ancora Rossi – lo abbiamo gi detto con l’assessore Simoncini, di prevedere pacchetto di agevolazioni alle imprese che volessero investire per assumere lavoratori che si trovano in mobilit o in cassa integrazione. Lo abbiamo predisposto. A Livorno sono circa duemila i lavoratori di aziende in crisi. Per queste aziende abbiamo pensato a mettere a disposizione diversi milioni di euro, che possono essere aumentati, per attrarre investimenti: si tratta ad esempio di contributi a fondo perduto o agevolazioni come abbattimento dell’Irap e contributi sulle assunzioni. Noi questo pacchetto lo offriamo a Livorno come lo abbiamo offerto a Massa e Piombino. Livorno tra le realt in difficolt della regione, infatti secondo il governatore quella in maggiore sofferenza. Pensate – ha concluso Rossi – se volessimo riportare Livorno nella media Toscana dovremmo creare subito 20mila posti di lavoro. E’ una battaglia che si deve fare e dobbiamo recuperare ritardi che probabilmente ci sono stati. Per farlo abbiamo bisogno anche di unit in citt .(ANSA).
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