Medici e cittadini dovrebbero rispondere in massa alla consultazione Ue sull’orario di lavoro per far capire al governo italiano che la sanit ha bisogno di turni lavorativi pi dignitosi. Lo afferma Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici, in un comunicato. Lanciamo un appello ai medici dipendenti e in formazione e ai cittadini – scrive Cozza – perch rispondano in massa alla Consultazione europea on line sulla direttiva sull’orario di lavoro, affinch si continuino a riconoscere a pieno titolo anche i periodi dei turni di notte nei quali non vengono effettuate prestazioni sanitarie. Inoltre la consultazione riguarda l’introduzione dell’obbligo di conteggio del servizio di reperibilit come orario di lavoro, con un limite massimo invalicabile. In merito all’orario di lavoro dei medici, ricorda il sindacalista, la Commissione Ue ha gi deferito il nostro Paese alla Corte di Giustizia Europea. Se passasse come riconoscimento di orario di lavoro solo il tempo dei turni di guardia nei quali il medico occupato a svolgere una prestazione sanitaria, avremmo un allungamento dell’orario di lavoro, minori riposi e un peggioramento della qualit dell’assistenza – sottolinea – sarebbe inaccettabile, perch i medici pubblici oltre a ridursi nel numero sono anche obbligati a turni sempre pi pesanti. Senza staffetta generazionale, senza risposte ai precari e senza contratto da 6 anni. (ANSA)
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