Arezzo: Cgil e Cisl: politica dei rifiuti, una storia da buttare

I sindacati chiedono al Comune di Arezzo di organizzare un incontro con i comuni della provincia, Ato Sud, Sei Toscana, Regione e parti socialiI peggiori risultati vengono talvolta conseguiti con le dichiarate migliori intenzioni. Cgil e Cisl contestano Sei Toscana e chiedono al Comune di Arezzo, il socio pi— importante tra quelli della provincia, che si faccia promotore di una riunione con i sindaci e parti sociali alla presenza di ATO Sud e Sei Toscana. E, possibilmente, con la partecipazione della Regione dato la vicenda ha avuto inizio con una legge regionale.?Oggi siamo di fronte ad una situazione che sembra sfuggita di mano, derivante da un controllo e da interesse che giudichiamo scarso. Diversamente vedremmo un disinteresse imperdonabile verso la propria comunit… e il proprio territorio a vantaggio di interessi privatistici?.I vertici provinciali di Cgil e Cisl ricordano la genesi di Sei Toscana: ?tutto Š cominciato con la legge regionale 6107 con la quale si dava indirizzo alle province toscane di unificarsi in tre aree vaste attraverso la costituzione di ATO, per poi fare bandi di gara utili ad assegnare ad un unico gestore la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. L’obiettivo: razionalizzazione delle risorse, maggiore efficienza, investimenti puntando in particolare sul differenziato per rientrare nei parametri europei e, in particolare, arrivare ad una tariffa unica e sostenibile per i cittadini?.Cgil e Cisl sono convinte che l?obiettivo sia stato mancato. ?? ormai passato un anno dalla assegnazione di ATO Sud attraverso bando a Sei Toscana. Nei fatti quest?azienda Š la sommatoria di tutti i precedenti gestori con partner industriali privati e ha un assetto societario teoricamente pubblico con il 59% delle quote. Una economia di scala presupporrebbe un decentramento di risorse e funzioni mentre nella pratica assistiamo ad un vero e proprio accentramento verso la sede senese. Per esempio tutto l’indotto che ruotava intorno alle passate societ…, come ad esempio le forniture, Š prevalente ricchezza di un solo territorio. Questo sarebbe trascurabile se vi fossero ?ritorni? nell?efficienza, negli investimenti e, in particolare, in una tariffa che sia progressivamente unica ma chiara, sostenibile per la cittadinanza e in particolare coerente con un servizio veramente innovativo e ben efficientato?.Cgil e Cisl sottolineano che ?ancora oggi non siamo nelle condizioni di comprendere la generale spesa sui rifiuti divisa per ogni singolo comune e quanto realmente compete e necessita di risorse a Sei Toscana. Questo genera un vero e proprio caos: le risorse che Sei Toscana reclama sono significativamente distanti da quanto i comuni erogavano fino a ieri o sembrano oggi disposti a sostenere. Il nostro serio timore Š che la ?livella? avvenga con aumenti tariffari che noi reputiamo non giustificabili, soprattutto a fronte di una parit… del servizio. La domanda a questo punto Š spontanea ed esigiamo una risposta: quanto realmente spendevano sino a ieri i comuni? E quanto serve realmente a Sei Toscana a parit… di servizio reso??Un altro punto che i sindacati giudicano ?estremamente critico? Š la relazione tra pubblico e privato:?La gestione dei rifiuti vede la presenza di appalti che non sono affidati solo a cooperative sociali ma a vere e proprie attivit… private e della grande cooperazione come per esempio Cooplat. E a proposito di quest?ultima ci preoccupa molto la possibile cessione delle quote di Coseca (la corrispettiva Aisa di Grosseto) alla impresa cooperativa sbilanciando radicalmente l’asset societario da pubblico a privato. ? questo che la politica, anche aretina, oggi vuole? Servono posizione chiare. Si parla poi di ?patti parasociali?, cioŠ accordi tra soci dove preventivamente si stabilisce chi e come fa cosa: se esistono si possono conoscere i contenuti e il loro effetto?Insomma, stiamo parlando di un Azienda pubblica e di grandi dimensioni, la prima in Regione e una tra le pi— grandi in Italia: si pu• a questo punto pretendere maggiore chiarezza, trasparenza e coerenza sopratutto in relazione con una legge regionale? com

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