No ad ulteriori tagli ai servizi di pulizia nelle scuole del territorio fiorentino. E’ quanto si chiede, in sintesi, in una lettera aperta inviata al sindaco metropolitano di Firenze Dario Nardella da parte della Cgil. Si tratta – spiega il documento – di oltre 500 addetti, per lo piu&768; donne che, in appalto e con contratti part-time, puliscono e sorvegliano le nostre scuole e che oggi si trovano in stato di agitazione. Per effetto dei tagli lineari effettuati da tutti i governi che si sono succeduti dal 2009 in poi, le risorse destinate al servizio sono state ridotte del 40%, con il risultato che le scuole sono diventate sporche e insicure e che lo stipendio delle lavoratrici e dei lavoratori si e&768; ridotto drasticamente. Se non si fosse ricorsi, cosi&768; come e&768; stato fatto in tutti questi anni, alla cassa integrazione, questo misero stipendio sarebbe stato da fame, nel senso letterale del termine. L’accordo sindacale nazionale del 28 marzo scorso – spiega ancora la lettera – e poi quelli successivi avevano tuttavia acceso qualche speranza. Sulla base di un intesa anche con il Governo, si tentava di uscire dalla lunga stagione dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali istituendo dei servizi aggiuntivi con il duplice obiettivo di rendere le scuole piu&768; decorose e piu&768; belle e di tutelare in modo definitivo i redditi delle lavoratrici e dei lavoratori. A distanza di qualche tempo dobbiamo pero&768; registrare, con rammarico, che quegli accordi non sono stati rispettati.(ANSA).
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