A distanza di 4 mesi dall’insediamento della nuova giunta comunale a Firenze presieduta dal sindaco Dario Nardella la Cgil invoca l’immediata ripresa della contrattazione chiedendo una svolta seria nella politica del personale con riconoscimento vero delle professionalit interne, relazioni sindacali dignitose e capacit di ascoltare la rappresentanza dei lavoratori, un nuovo contratto per i lavoratori del Comune. Gli unici segnali, spiega il sindacato in una nota, che percepiamo sul versante del personale riguardano le selezioni pubbliche per assumere dirigenti a tempo determinato. Le macerie lasciate da Renzi con le assunzioni a tempo determinato, con le assunzioni a chiamata (i cosiddetti art. 90) sembrano raccolte dall’attuale amministrazione perseguendo la stessa politica. Inoltre, aggiunge la Cgil, nella riorganizzazione ancora parziale della struttura del Comune si assegnano incarichi dirigenziali compiendo scelte azzardate e incomprensibili, lasciando vacanti servizi strategici per i cittadini senza uno straccio di motivazione laddove soprattutto le competenze e le professionalit erano sotto gli occhi di tutti. L’organizzazione dei lavoratori chiede infine la definizione della vicenda Mef e ritiro lettere di messa in mora, riferendosi alla vicenda delle indagini avviate dal ministero sulla lievitazione del fondo integrativo per i salari comunali negli ultimi dieci anni nell’ambito della quale Palazzo Vecchio aveva richiesto a molti dei suoi dipendenti la restituzione di parte del denaro ricevuto. (ANSA).
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