Per il futuro della Lucchini ora corsa a due. Sul tavolo del commissario straordinario Piero Nardi per le acciaierie di Piombino da oggi c’ l’offerta vincolante del gruppo algerino Cevital, un’offerta che Farid Tidjani, rappresentante della multinazionale, ha definito completa sia sul piano industriale che su quello finanziario. Il gruppo, che ha sede ad Algeri e ha un patrimonio da 2,6 miliardi di euro, sarebbe pronto a produrre acciaio con due nuovi forni elettrici, e non solo, garantendo l’occupazione di 3500 persone tra dipendenti diretti e indotto. Resta tuttavia in pista anche il colosso indiano Sgw Jindal, leader dell’acciaio. La sua offerta ad uno stadio pi avanzato, si gi espresso il comitato di sorveglianza della Lucchini che ha chiesto miglioramenti e precisazioni. Che l’interessamento da parte degli indiani non sia di facciata, lo dimostra anche l’incontro che rappresentanti in Italia di Jindal venerd scorso hanno avuto con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il sindaco di Piombino Massimo Giuliani il quale, proprio qualche giorno prima, aveva ricevuto anche il presidente di Cevital, Issad Rebrab. Sia Sgw Jindal che Cevital sono due gruppi seri che vanno in competizione tra loro. Dalla parte di Jindal c’ esperienza, professionalit , specializzazione, nel caso del gruppo algerino, che evidentemente in forte espansione, c’ un grande orientamento al mercato, ha detto oggi il sindaco nel corso della seduta del Consiglio comunale. Ma per capire se Lucchini parler arabo o indiano ci sar ancora un po’ da attendere. Il comitato di sorveglianza dell’azienda in amministrazione straordinaria dovr ora esaminare la relazione che in tempi brevi il commissario Nardi presenter sull’offerta di Cevital e lo stesso comitato dovr dire se il gruppo indiano ha proposto alla sua offerta vincolante, gi arrivata da tempo, integrazioni soddisfacenti. I sindacati non negano la soddisfazione dopo aver incontrato i rappresentanti di Cevital. Ci hanno confermato – ha spiegato Vincenzo Renda, segretario provinciale della Uilm – che l’offerta presentata prevede il riassorbimento di tutti i lavoratori. Per un periodo verranno utilizzati ammortizzatori sociali, ma nell’arco di 24 mesi saranno realizzati gli impianti, due forni elettrici, per arrivare a produrre due milioni di tonnellate annue di acciaio. Gli algerini promettono anche la realizzazione di un terzo laminatoio che si aggiunge ai due esistenti. Altro aspetto, ritenuto importante dalle istituzioni locali, la parte logistica, interessante soprattutto per il settore dell’agroalimentare di cui Cevital uno dei pi grandi produttori mondiali. (ANSA).
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