Sulla vertenza Eni di Stagno, a Livorno, gioved abbiamo un incontro al ministero. Diremo che non accetteremo nessun ridimensionamento dell’attivit industriale di Eni. Non assolutamente pensabile che dalla raffineria si passi al deposito. Chiediamo inoltre un piano industriale che sostenga i livelli occupazionali in quell’area. Lo ha detto l’assessore toscano al lavoro Gianfranco Simoncini, a margine della seduta del Consiglio regionale. L’assessore ha ricordato che stasera sar presente ai Consigli comunali congiunti di Livorno e Collesalvetti sull’argomento. Se Eni, ha aggiunto -, sulla base delle scelte nazionali di disimpegno sulla raffinazione, lasciasse la propriet di Livorno, noi vogliamo che l’azienda e il governo siano garanti di un piano industriale serio e credibile qualora arrivasse un acquirente. Per Simoncini, Eni non pu lasciare il territorio. Dopo decenni di presenza, noi chiediamo che ci sia comunque un ruolo su Livorno. Su Livorno, ha detto ancora, cos come avvenuto a Piombino si tratta di arrivare rapidamente alla dichiarazione di area di crisi complessa. Anche su Livorno si possono attivare risorse a livello nazionale, su un piano di rilancio economico che compito delle istituzioni locali costruire e che la Regione disponibile a sostenere.(ANSA).
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