L.Stabilita’, Fisac-Cgil: non produrr… crescita n‚ lavoro 25ottobre

La legge di Stabilita’, cosi’ come e’ concepita, non e’ in grado di prevedere il rilancio della crescita, degli investimenti e nuova occupazione. Semmai, sempre sul tema dell’occupazione, accentua un doppio mercato del lavoro. Cosi’ il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, ha commentato la manovra di bilancio, nel presentare il volume ‘Poveri salari’ al direttivo regionale. Secondo Megale per un verso, in maniera sbagliata e iniqua, determina tagli di 6 miliardi agli enti locali, che avranno come effetto meno servizi ai cittadini e piu’ tasse, e dall’altro perche’ con l’operazione sul Tfr si mettono nei fatti le mani in tasca a coloro che volontariamente dovessero decidere di utilizzarlo visto che, a quanto si apprende, ci sarebbe una tassazione maggiore, in quanto si applicherebbero aliquote marginali . Un incremento che Megale calcola mediamente dagli 60 ai 200 euro in piu’ all’anno, altro che meno tasse. Infine, il leader della categoria dei lavoratori del credito della Cgil, ricordando che il valore dei salari reali in Italia e’ di 1.300 euro netti, praticamente uguale al 1999, ha sottolineato che non solo andrebbero estesi e allargati gli 80 euro di riduzione delle tasse ma che la difesa e il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, tutti nessuno escluso, deve prevedere la tutela del potere d’acquisto reale dei salari. Per questo, logiche di blocco contrattuale, da qualsiasi parte arrivino, vanno rispedite al mittente.

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