Tavolo con sindacati e imprese per modificare legge Fornero (ASCA) – Roma, 14 ott 2014 – E’ un ritratto drammatico quello che emerge dagli ultimi dati Inps in merito alla composizione sociale e di reddito del lavoro e della previdenza. Il Governo prenda atto che si sta aggravando una vera e propria condizione di indigenza all’interno delle famiglie. Lo afferma Massimo Vivoli, presidente di Fipac-Confesercenti, in merito ai dati Inps. Nel 2013 quasi la meta’ dei pensionati aveva un reddito pensionistico inferiore a 1.000 euro al mese – prosegue – oltre 2,1 milioni di pensionati avevano un reddito inferiore ai 500 euro, mentre quasi il 70% aveva meno di 1.500 euro al mese. In termini concreti questo significa impossibilita’ a condurre una vita regolare, anche per questa ragione, come abbiamo gia’ denunciato, molti anziani sono costretti a rinunciare alle cure mediche, o al massimo a rivolgersi ai Paesi low cost, dove l’assistenza sanitaria costa meno. La lunga recessione – aggiunge – sta allargando la forbice delle diseguaglianze sociali in modo drammatico. Inoltre a riempire le file di colf e badanti, non sono piu’ i lavoratori che arrivano da altri Paesi europei e non, ma gli italiani che hanno perso il proprio posto di lavoro, o anziani che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. Anche su questo problema e’ necessario riflettere e cercare di intervenire, partendo, ad esempio, dalla modifica della legge Fornero. La nostra proposta e’ quella di aprire un tavolo tecnico tra Governo e rappresentati dei pensionati per esaminare la pesante situazione economica e sociale degli anziani ed individuare obiettivi e proposte praticabili per uscire da questo esteso e preoccupante stato di disagio. ascaColdiretti: 800mila coltivatori pensionati a 480 euro al meseÿIn Italia ci sono piu’ di 800mila pensionati coltivatori diretti con pensioni non superiori a 480 euro al mese che stanno vivendo un periodo estremamente difficile, ma che sono anche impegnati nel presidio territoriale nelle aree rurali dove sono spesso il motore di iniziative ed esperienze culturali e di solidarieta’. E’ quanto afferma la Fedepensionati Coldiretti nel commentare il bilancio sociale dell’Inps. La maggioranza dei coltivatori diretti pensionati riceve meno della meta’ di questa cifra – afferma il presidente di Federpensionati, Antonio Mansueto – i nostri pensionati comprendono la difficile situazione del Paese, ma non possono tacere sull’insostenibilita’ sociale della situazione dei coltivatori pensionati e delle loro famiglie, sulle quali si vanno sempre piu’ scaricando i disservizi e le insufficienze dell’intervento pubblico. Da qui la necessita’ di intervenire per recuperare il potere di acquisto delle pensioni piu’ basse, ma va anche riconosciuto – conclude Federpensionati Coldiretti – un sostegno per le famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilita’ eo non autosufficienza. asca
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