La Regione Toscana chiede un incontro urgente, da tenersi al massimo entro ottobre, per il futuro dello stabilimento Eni di Livorno, puntando al mantenimento del sito produttivo. La richiesta stata avanzata dall’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini in una lettera inviata oggi al viceministro per lo sviluppo economico Claudio De Vincenti, dopo un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti di sindacati e istituzioni locali. Eni ha comunicato nei giorni scorsi ai sindacati la volont di dismettere la raffineria, con 950 addetti. Chiederemo al governo garanzie precise su tre obiettivi – ha spiegato in una nota Simoncini – la riconferma del sito produttivo sul territorio, la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali, un ruolo di Eni che deve restare come garante del rispetto dei primi due punti. Per l’assessore lo stabilimento livornese nel quadro delle raffinerie italiane ha una sua specificit che gli consente di stare sul mercato grazie alla produzione di lubrificanti. Simoncini ha ricordato che la Regione ha chiesto formalmente al Ministero di inserire la Toscana al tavolo nazionale della raffinazione, e un’attenzione specifica del governo su Livorno. (ANSA).
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