Cgil: Turismo, stoplavoro ‘mordi e fuggi’. Filcams: stabilizzare addetto per stablizzare cliente tutogliioincludo

Sul tema occupazione e turismo c’e’ bisogno di una svolta culturale che rimetta al centro il lavoro stabile, abbandonando la logica del ‘mordi e fuggi’, ovvero di un lavoro occasionale. Se l’obiettivo e’ fidelizzare il cliente crediamo sia necessario fidelizzare anche il lavoratore. Lo ha detto Fabio Ammavuta, responsabile turismo della Filcams-Cgil di Firenze, durante la relazione che ha aperto i lavori del meeting sul turismo organizzato dal sindacato sul tema ‘La sfida della qualita’ per il turismo a Firenze e Provincia: il lavoro al centro’. I numeri forniti dall’Ires Toscana, spiega Ammavuta, confermano il turismo come un settore dove il tasso di occupazione e’ complessivamente in aumento, ma e’ forse il settore dove il precariato e’ piu’ diffuso. Ben venga quindi- continua- la proposta dell’istituzione di un codice del lavoro nel turismo che va pero’ esteso a tutte le imprese e non solo a quelle di nuova apertura. Cultura del precariato che, secondo l’esponente Filcams, si mostra anche nelle esternalizzazioni senza regole, in cui un numero sempre maggiore di strutture ricettive, anche rinomati alberghi a 5 stelle, affidano la gestione dei servizi ad aziende sempre piu’ ‘spregiudicate’, che non rispettano il contratto nazionale. Altro problema da affrontare, insiste la Cgil, e’ quello pesante del dumping: affittacamere e casa vacanza ‘fantasma’ che, eludendo le imposte, utilizzando manodopera irregolare, riescono a tenere tariffe basse e a intercettare una fetta importante di clientela.La proposta per un nuovo turismo a Firenze e piu’ in generale in Toscana, invece, si deve strutturare sulla qualita’, con soggiorni sul territorio piu’ lunghi e con maggiori ricadute in termini di redditivita’. In calo nel comparto alberghiero, sottolinea Ammavuta, per via dall’aumento della tassazione, delle commissioni previste dai portali di prenotazione online. Per questo secondo il responsabile turismo della Filcams di Firenze la parola d’ordine deve essere diversificazione dell’offerta e da una migliore distribuzione del flussi turistici durante tutto l’anno. Cosi’, per quel che riguarda la bassa stagione, il sindacato pone l’accento su l’organizzazione di iniziative di grande richiamo. Inoltre, per supportare la necessita’ di diversificazione della proposta turistica e’ necessario, continua la relazione di Ammavuta, garantire i necessari spostamenti sul territorio. ? fondamentale dotarsi di una rete di infrastrutture efficiente e a tal proposito esprimiamo apprezzamento per il recente avvio dei lavori per l’ampliamento delle rete tramviaria di Firenze, che nonostante i ritardi e i forti disagi causati dai lavori, rimane comunque un’opera fondamentale. Avrebbe poco senso infatti- conclude- potenziare l’aeroporto di Firenze se contemporaneamente non si agisse anche per facilitare l’attraversamento della citta’. (Dig Dire)LAVORO. SESENA (FLICAMS CGIL): QUALIT? OCCUPAZIONE NEL TURISMO PEGGIORATA La crisi occupazionale del turismo sicuramente si e’ sentita meno che negli altri settori. ? anche vero pero’ che il livello qualitativo del lavoro, a cui e’ anche legato l’offerta, e’ peggiorato. La sottolineatura arriva da Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil, a margine del meeting sul turismo organizzato dal sindacato ‘La sfida della qualita’ per il turismo a Firenze e Provincia: il lavoro al centro’. In questo quadro, infatti, prosegue Sesena, ci sono piu’ lavoratori che lavorano meno giorni, che non hanno tutele sufficienti. Senza contare il fenomeno crescente, un po’ in tutta Italia, in cui le aziende tendono a farsi concorrenza giocando sul costo del lavoro. Una situazione, secondo Sesena, quindi, in cui necessario porre rimedio velocemente. Non e’ solo una questione di investimenti, soldi, ma e’ anche una questione di responsabilita’ sociale delle imprese e di controllo, quello che devono garantire gli enti locali. Il turismo, conclude Sesena, crea ricchezza. Deve essere interesse di tutte le parti, di tutti gli attori, compreso il sindacato, trovare assieme delle sinergie costruttive. (Dig Dire)CGIL FIRENZE: TURISMO CRESCIUTO, BUONA OCCUPAZIONE MENOIl turismo di qualita’ si fa con un’occupazione di qualita’. Solo che alla crescita del turismo non si e’ accompagnata una altrettanto crescita della ‘buona occupazione’ che ha pagato un prezzo rispetto all’avanzata del turismo dal punto di vista del fatturato. Lo evidenzia sottolinea Mauro Fuso, segretario generale della Cgil Firenze, a margine del meeting sul turismo ‘La sfida della qualita’ per il turismo a Firenze e provincia: il lavoro al centro’, organizzato dalla Filcams Cgil Firenze. Noi abbiamo visto negli anni il turismo in Italia e a Firenze in particolare, crescere e tenere anche molto bene. Naturalmente- prosegue Fuso nella sua analisi- e’ stato uno dei punti di forza in questi anni di crisi e di difficolta’. Quel che manca pero’ e’ che contemporaneamente non si sia potuto far crescere l’occupazione, soprattutto quella di qualita’. L’occupazione, invece, ha pagato un prezzo rispetto all’avanzata del turismo dal punto di vista del fatturato. (Dig Dire)BASSILICHI: TURISMO DI QUALIT?? CHI SPENDE E NON SFRUTTA ALZARE LIVELLO E INVESTIRE SU EVENTI COME BIENNALE E PITTI Che cosa si intende per turismo di qualita’? Posso essere cinico? Coloro che entrano nei nostri negozi e spendono, coloro che entrano nei nostri musei, e capiscono, e possono alimentare la filiera del merchandising, coloro che sfruttano la citta’ in maniera positiva la nostra citta’ lasciandole qualcosa, non prendendo e basta. Cosi’ Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze, a margine del meeting sul turismo- ‘La sfida della qualita’ per il turismo a Firenze e provincia: il lavoro al centro’- organizzato dalla Filcams-Cgil Firenze. Dobbiamo alzare il livello, creare le condizioni perche’ Firenze- prosegue- possa accogliere il turismo senza che ci siano grandi problemi, dalla pulizia all’accoglienza, alla non preoccupazione di tutta una serie di cose che si vivono sulla citta’. Per quel che riguarda Firenze, c’e’ bisogno di fare una pianificazione di iniziative di alto profilo, in qualunque comparto, sul medio termine: tutte le cose che mi vengono raccontate che si faranno o saranno lanciate nei prossimi tre mesi hanno un valore pari a zero, per quanto ci riguarda. Alzare il turismo vuol dire pianificarlo. Secondo il presidente della Cciaa con pochi eventi fatti bene si alza il livello, perche’ quando ci sono degli eventi la citta’ migliora: pensate solo a cosa succede nella settimana della biennale, per non dire degli eventi di Pitti, la citta’ cambia. Noi dobbiamo sfruttare quel cambiamento e farne un prodotto standard. (Dig Dire)Turismo: sindaco Firenze; no al mordi e fuggi, non ci serveStiamo combattendo con risultati il cosiddetto turismo ‘mordi e fuggi’, quello che non interessa a Firenze, ai fiorentini, e tantomeno al sindaco: non serve a nessuno. Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze, commentando i dati sulle presenze turistiche del primo semestre 2014 (duecentomila pernottamenti in pi—), a margine di un convegno sul tema della Filcams-Cgil. Mi dovete spiegare cosa imparano di Firenze – ha proseguito – i visitatori che stanno qui quattro ore. Noi cerchiamo e promuoviamo turisti non necessariamente facoltosi, anche giovani, anzi, ben vengano gli studenti, ma che siano mossi dalla curiosit… e dall’amore per la nostra citt…: che restino a Firenze, la visitino, che stiano qui per conoscerla davvero. Secondo Nardella, l’aumento delle presenze Š dovuto anche alla programmazione di eventi: Non possiamo pi— accontentarci – ha detto – del fatto che abbiamo il cupolone. In un contesto di competizione globale non basta essere solo Firenze: oltre allo straordinario patrimonio del passato dobbiamo proporre eventi, progetti nella cultura, nel’enogastronomia, nello sport, nella moda, che arricchiscano la destinazione culturale e quindi attraggano sempre pi— visitatori da tutto il mondo.(ANSA).

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