Scuola: a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni, le graduatorie sono nel caos, tra regole disomogenee e norme complicate spesso incongruenti tra loro, cui si aggiunge la sovrapposizione del Concorsone con le Gae. 2mila, finora, le immissioni in ruolo previste dal MIUR in Toscana, a fronte di 7mila supplenze annuali necessarie. Per questo, ?chiediamo altre 5mila assunzioni in ruolo, superando la dicotomia organico di DirittoFatto e arrivando finalmente all’Organico Funzionale. Costerebbe troppo? Non vero. Quanto costa la burocrazia necessaria per riempire tutte le caselle dei posti? Quanto costano le procedure di nomina dei supplenti? Quanto costa l’indennit di disoccupazione? Ma soprattutto: un costo la qualit del servizio, alla luce del fatto che comunque paghiamo i supplenti??: questa la richiesta unitaria che parte da Flc Cgil Toscana e alcuni gruppi in rappresentanza dei precari della scuola (sia delle Gae che del Concorsone), come il Coordinamento vincitori del Concorso, il Gruppo precari Firenze e il Gruppo Facebook ‘Ora Basta’, oggi tutti insieme in conferenza stampa presso la sede di Cgil Toscana.Flc Cgil Toscana ha infatti voluto mettere intorno a un tavolo diversi soggetti portatori di interessi specifici per avere pi forza con proposte comuni: ?La soluzione di questa situazione ingarbugliata non pu essere quella di mettere gruppi diversi gli uni contro gli altri – Nord contro Sud, Concorso contro Gae -; occorre invece una proposta che accolga al massimo le esigenze di tutti i soggetti in campo. Questo l’obiettivo che Flc Cgil Toscana e i gruppi dei precari illustreranno negli incontri che saranno chiesti a Prefettura, Regione e Usr. Intanto prendiamo atto delle dichiarazioni rilasciate al Tg3 Toscana dall’assessore regionale Emmanuele Bobbio, che vanno nella direzione delle nostre richieste, e ci aspettiamo che il decreto annunciato dal Governo recepisca le nostre proposte, se l’obiettivo davvero costruire una scuola pi organizzata e con docenti pi motivati?, spiega Alessandro Rapezzi, segretario generale Flc Cgil Toscana, secondo cui fino a ottobre non si avr il quadro stabile del personale della scuola.Secondo il sindacato, inoltre, serve recuperare la possibilit di andare in pensione per coloro che rientravano nella cosiddetta ?Quota 96?. Inoltre, da tenere subito conto dei posti vacanti lasciati dalla revoca dei trattenimenti in servizio disposta dalla legge sulla P.A. del mese di agosto, e dei ?nuovi? pensionamenti non presi in considerazione all’atto del calcolo delle nomine in ruolo. Possono essere circa 200 posti in Toscana: ?Tutta la vicenda – illustra Flc Cgil Toscana – ha avuto il sapore della beffa, dove le persone sono state trattate come numeri, ignorando lo stato psicologico e le condizioni di vita di lavoratrici e lavoratori che da due anni vengono coinvolti e rimandati indietro continuamente. Tra l’altro far rimanere in servizio ‘Quota 96’ costa di pi che far rimanere in servizio chi aveva chiesto la permanenza. Anche in questo caso ai Ministeri hanno dimostrato di non saper fare i conti?.
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