Lavoro: Camusso, una ‘messa a punto’ statuto per tutelare i precari.Bonanni: s a revisione ma con il sindacato

Sarebbe un gravissimo errore stravolgere o abbandonare lo statuto dei lavoratori mentre una sua messa a punto potrebbe essere una strada utile e percorribile per dare difese a milioni di lavoratori precari. E’ quanto indica il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in una lettera al Corriere della Sera, nella quale apprezza la posizione del presidente del consiglio Matteo Renzi di sgomberare il campo dalla discussione sull’art.18, agitata da una forza politica con un consenso elettorale e reale minimo, con pulsioni punitive nei confronti del mondo del lavoro e dei piu’ deboli, il cui scopo e’ di ottenere quella visibilita’ e concretezza che manca nell’azione politica. La Camusso quindi sottolinea che l’occasione per dare modernita’ alle tutele del lavoro c’e’: quella di un vero Jobs Act.Bonanni: si’ a revisione ma con il sindacatoNon mi oppongo alla riscrittura dello Statuto dei lavoratori annunciato da Renzi: ma vorrei capire bene cosa intende fare. Lo afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in un’intervista alla Stampa. Bonanni spiega che bisogna aprire una discussione con tutti i protagonisti del lavoro italianio, lavoraori e imprese. Vedo una fregola sospetta delc eto politico sulle regole del lavoro, mentre non fanno niente per intervenire sui fattori che disincentivano veramente gli investimenti, dalla corruzione, all’energia, alle tasse sulle imprese. Non basta il tour ferragostano di Renzi, occorre favorire un impegno straordinario di tutte le parti. Sull’articolo 18, poi il segretario generale della Cisl, avverte che si puo’ discutere di tutto, ma bisogna vedere in quale quadro, con quali intenzioni, non vedo perche’ il governo non debba farlo. (ASCA)

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