Dal primo gennaio 2010 al 30 settembre 2012 sono state 78 le inchieste relative a episodi di corruzione connessi ad attivit con impatto ambientale, con 87 aziende sequestrate. Sono i dati diffusi a Festambiente, il festival nazionale di Legambiente in corso nel Grossetano. Il maggior numero d’inchieste in Lombardia, 15, seguita, a Toscana, Calabria e Campania, con 8 inchieste ciascuna. Secondo la Direzione investigativa antimafia, continua l’associazione, nel 2013 per i reati di concussione e corruzione sono state denunciate e arrestate 1.564 persone: 318 per concussione e 1246 per corruzione. Sempre pi spesso – dichiara Rossella Muroni, direttrice Legambiente – attivit legate al ciclo illegale dei rifiuti o a quello dell’edilizia sono accompagnate da un sistematico ricorso alla corruzione di amministratori pubblici e rappresentanti politici, funzionari incaricati di rilasciare autorizzazioni o di effettuare controlli. Alla lotta alla corruzione dedicata la campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele, che con oltre 560.000 adesioni. I promotori hanno scritto una lettera a Matteo Renzi e al ministro Andrea Orlando per ricordare loro le priorit di una riforma della giustizia: intervenire sui meccanismi della prescrizione; contrastare i conflitti d’interesse dei funzionari pubblici e dei rappresentanti eletti dai cittadini.(ANSA).Troppi rifiuti sui mari italiani, tante buste e bottiglie. Goletta Verde, 27 per kmq in Adriatico, 150 a Castellamare Stabiaÿ(di Stefania De Francesco)Tanta plastica, troppa, galleggia nei mari italiani. Buste e bottiglie, soprattutto. Goletta Verde di Legambiente ha percorso 1.700 chilometri lungo le coste e in 87 ore di osservazione ha trovato quasi 700 rifiuti, 27 ogni chilometro quadrato, e il 90% era di plastica, uno avvistato ogni 10 minuti. A rimetterci l’ambiente ma il rischio anche per l’uomo: I frammenti di plastica, ingeriti direttamente o involontariamente dalla fauna marina, entrano nella nostra catena alimentare, avverte Legambiente, cio finiscono nei nostri piatti. Ma ancor pi i rifiuti affondano: si stima che il 70% di quelli che entrano nell’ecosistema marino vadano gi e che ci siano circa 40 kg sommersi ogni kmq di fondale, in gran parte plastica, ricorda Serena Carpentieri, portavoce di Goletta. E’ nel mare mare Adriatico, invece, che galleggia la maggior parte di rifiuti (27 ogni kmq), in prevalenza di plastica, di cui il 20% proveniente dalla pesca, cio reti e polistirolo galleggiante, frammenti o intere cassette che si usano per contenere il pescato. Nel Mar Tirreno la Goletta ha individuato 26 rifiuti ogni kmq. Meglio il Mar Ionio, con solo sette rifiuti ogni kmq di mare. Navigando lungo le coste, le tratte pi dense di rifiuti sono risultate in assoluto quelle di Castellammare di Stabia (Napoli), dove sono stati contati pi di 150 rifiuti ogni kmq; pi di 100 davanti la costa abruzzese di Giulianova e pi di 30 sul Gargano, tra Manfredonia e Termoli. Nel Mare Adriatico, la plastica che galleggia per il 41% quella delle buste e per il 22% quella di frammenti di oggetti. Del 91% dei rifiuti di plastica nel Mar Tirreno il 34% costituito da bottiglie (bevande e detergenti) che quest’anno hanno superato la percentuale di buste di plastica (29%). Il monitoraggio in questa estate 2014 stato fatto con l’Accademia del Leviatano che ha solcato le acque della tratta transfrontaliera Civitavecchia-Barcellona per otto volte e un totale di 800 km e 20 ore di osservazione. Il risultato stato di quattro rifiuti ogni chilometro quadrato, ma prendendo in considerazione solo quelli pi grandi di 20 centimetri e in alto mare. Nelle restanti tratte, Goletta Verde ha invece monitorato i rifiuti dai 2,5 cm in su e ben il 75% del totale era costituito da rifiuti inferiori ai 20 cm. La campagna di Legambiente stata realizzata anche con il contributo di Coou (Consorzio obbligatorio oli usati), Novamont e Nau!, secondo il protocollo scientifico elaborato dal Dipartimento Difesa della natura di Ispra e dal Dipartimento di Biologia dell’Universit di Pisa. Il Consiglio Generale della Pesca nel Mediterraneo (Fao), ricorda Legambiente, afferma che oltre 6 milioni di tonnellate di materiali solidi e pericolosi di origine umana vengono scaricati ogni anno nei mari del mondo.(ANSA).
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