Finalmente, in una sede istituzionale, sono emerse le contraddizioni del liquidatore Federico Galantini, in tutta questa vicenda della procedura concorsuale del gruppo Baglietto che riguarda i Cantieri di Pisa e quello di Varazze (Savona). Il nostro giudizio sul suo operato profondamente negativo e ci aspettiamo che si possa iniziare a fare gli interessi dei lavoratori. Lo ha detto il segretario provinciale della Cgil di Pisa, Gianfranco Francese, al termine di un tesissimo incontro svoltosi oggi in prefettura a Pisa. Alla riunione le rsu della fabbrica pisana, da quasi tre anni in assemblea permanente all’interno dello stabilimento, sono giunte sfilando in corteo per il centro cittadino accompagnate da sindacalisti e lavoratori. In prefettura hanno partecipato all’incontro di ieri, presieduto dal viceprefetto vicario Valerio Romeo, anche gli enti locali pisani e liguri e funzionari delle regioni Toscana e Liguria, oltre al liquidatore Federico Galantini, che durante i colloqui, secondo quanto si appreso, ha avuto anche un acceso diverbio con lo stesso viceprefetto pisano. In apertura della riunione il liquidatore aveva annunciato querele se gli operai pisani non avessero permesso l’uscita del travel lift dallo stabilimento per collocarlo a Varazze. Ma proprio l’assenza di garanzie sul futuro che spinge sindacati e lavoratori pisani a non concedere uno strumento che, invece secondo loro, consentirebbe l’immediata ripresa produttiva. (ANSA).Lavoro: Cantieri Pisa; sindaco,si presenti piano industrialeAbbiamo tenuto un posizione ferma, esigente, pretendendo da Galantini la presentazione del piano industriale dato che le semplici indicazioni presentate dai rappresentanti dei possibili acquirenti non ci davano affidabilit , n la davano ai lavoratori. Lo ha affermato in una nota il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, dopo l’incontro di ieri in prefettura con il liquidatore del gruppo Baglietto sul futuro dei Cantieri di Pisa. Il primo cittadino ha chiesto a Galantini di mettere a disposizione tutta la documentazione necessaria per sbloccare la richiesta di cassa integrazione nei confronti dell’azienda fino a pochi anni fa fiore all’occhiello della nautica pisana. Ora – ha proseguito Filippeschi – valuteremo i contenuti di quello che solo oggi abbiamo ricevuto. Abbiamo firmato un verbale della riunione promossa dal viceprefetto che richiama l’intesa sottoscritta al ministero del Lavoro e che riguarda la salvaguardia dei siti produttivi e presuppone la presenza nei cantieri di tutti gli strumenti industriali necessari alla ripresa delle attivit . Quindi anche il conteso travel Lift che Galantini vuole trasferire a Varazze (Savona) ma che i lavoratori pisani non vogliono far uscire dallo stabilimento in assenza di precise garanzie sulla reindustrializzazione del sito produttivo.(ANSA).
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