I dati diffusi oggi dall’Istat sul nuovo calo delle vendite non fanno altro che confermare la grave situazione che denunciamo da tempo. Diminuiscono in particolare le vendite nel settore alimentare. In crescita solo le vendite effettuate presso I discount. E’ proprio nella rinuncia alla qualita’ ed ad alcuni prodotti piu’ costosi come carne e pesce che si percepisce la condizione di profonda difficolta’ in cui vivono le famiglie, dichiarano Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefilietti ( Federcosumatori). Altro segnale evidente del perdurare della crisi, spiega la nota delle due associazioni dei consumatori, e’ l’andamento delle vendite a saldo che, secondo le nostre stime, segnera’ quest’anno una contrazione del -3 -4%. La grave contrazione della domanda interna, come abbiamo visto in questi anni, continua a determinare ripercussioni negative sull’intero andamento del sistema economico, alimentando crisi e disoccupazione.Per questo e’ indispensabile avviare dei provvedimenti urgenti che siano in grado di porre un argine a questa pericolosa spirale depressiva. In primo luogo, continua la nota, e’ necessario risollevare il potere di acquisto delle famiglie, estendendo la platea dei beneficiari del bonus di 80 Euro anche a pensionati, incapienti e famiglie numerose. In tal modo, secondo le nostre stime, la domanda di mercato potrebbe segnare una risalita vicina al +0,8 +0,9%. Oltre a cio’, per operare un cambiamento radicale e duraturo, e’ necessario intervenire sul versante occupazionale, definendo un piano straordinario per il lavoro nel quale siano convogliati tutti gli sforzi e tutte le risorse necessarie. (ASCA)Vendite dettaglio: Istat,a maggio -0,7%. Maggiore crollo da ottobre 2012Nel mese di maggio le vendite al dettaglio in Itala anno accusato, su base destagionalizzata, una contrazione pari a -0,7% rispetto ad aprile. Lo comunica l’Istat. Si tratta della maggiore flessione dall’ottobre 2012 (-0,7%). Nella media del trimestre marzo-maggio 2014, l’indice mostra una leggera flessione rispetto ai tre mesi precedenti (-0,1%). Nel confronto con aprile 2014, diminuiscono le vendite di prodotti alimentari (-1,2%) e, in misura piu’ contenuta, quelle di prodotti non alimentari (-0,3%). Rispetto a maggio 2013, l’indice grezzo del valore totale delle vendite segna una diminuzione dello 0,5%. Variazioni tendenziali negative si registrano sia per le vendite di prodotti alimentari (-0,5%) sia per quelle di prodotti non alimentari (-0,6%). Con riferimento alla forma distributiva, nel confronto con il mese di maggio 2013, le vendite della grande distribuzione restano invariate, mentre per le imprese operanti su piccole superfici si registra una variazione negativa (-1,1%). Nei primi cinque mesi del 2014, l’indice grezzo diminuisce dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2013. Le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dello 0,4% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,8%. (ASCA)
97 2 minuti di lettura