A seguito delle dichiarazioni del Sindaco di Vinci, sulla vicenda delle dirigenze e delle modifiche in pianta organica da noi sollevate, vogliamo fare alcune precisazioni ed una proposta.La premessa del Sindaco, che rivendica l’autonomia della politica a decidere, non tiene conto della storia recente; che ha sempre visto la RSU determinare, di concerto con l’Amministrazione, organizzazione e organici. Un percorso che in passato ha gi portato a modifiche e riduzioni della pianta organica, perseguendo criteri di maggiore efficienza. Tali operazioni avvenivano in un contesto di pesanti tagli, operati dai Governi, sui bilanci comunali. E’ paradossale che oggi, in presenza di un Nuovo Corso che sembra allentare i vincoli sugli Enti Locali, la nostra Amministrazione si renda protagonista di tagli in organico che condizioneranno le politiche occupazionali future. Difatti la scelta compiuta non conferma solo le dirigenze in essere, ma le incrementa: tale aumento necessita, ai fini del contenimento di spesa , della soppressione degli addetti al Reparto Operativo. Nemmeno si possono presentare le nostre rivendicazioni come la ricerca di elargizioni o regalie a pioggia: come certamente sa il Sindaco, ma forse non i cittadini. E’ dal lontano 2000 (quindi prima della Riforma Brunetta ) che la produttivit , nel Comune di Vinci, viene distribuita sulla base di pagelle individuali; queste sono state anche pubblicate a mezzo stampa.Non siamo mossi da interessi corporativi o dalla difesa di privilegi, ma dall’esigenza di tutelare i servizi alla cittadinanza ed i lavoratori che tali servizi devono erogare.Per questo motivo registriamo favorevolmente l’apertura, fatta dall’Amministrazione, sul ripristino della pianta organica originaria. Su tale presupposto, e senza che i tagli vadano a gravare su altri settori, siamo disponibili a riaprire il tavolo delle trattative. comÿ
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