Pil: Prometeia rivede stime al ribasso, nel 2014 +0,3% e 2015 +1,2%

Si riducono le aspettative di crescita del Pil italiano rispetto le stime calcolate da Prometeia lo scorso anno: a fine 2014 l’incremento si fermera’ allo 0,3% (+0,8 era la stima dello studio precedente) e nel 2015 dovrebbe salire a +1,2% (precedentemente aveva stimato un +1,4%). Questo e’ l’effetto dei dati storici peggiori delle attese, ma anche per la forza del ciclo internazionale il cui abbrivio e’ inferiore alle attese e la forza dell’euro che persiste nonostante l’allentamento della politica monetaria. Secondo l’istituto di ricerca – che ha presentato il Rapporto di previsione a Bologna – l’Italia sta andando avanti ma adagio e per traghettare il paese fuori dalla crisi occorrono meno investimenti in costruzioni e consumi pubblici e piu’ sostegno ai consumi delle famiglie, agli investimenti in beni strutturali e alle esportazioni. Le decisioni adottate dal consiglio direttivo della Bce il 5 giugno – secondo Prometeia – possono rappresentare un deciso passo in avanti a sostegno della ripresa. La liquidita’ che verra’ erogata alle banche gia’ da settembre, servira’ non solo per riavviare il canale del credito all’economia reale, ma anche di ampliare il proprio portafoglio di titoli del debito pubblico italiano. Gli effetti positivi – circa due decimi di Pil – si manifesteranno soprattutto sugli investimenti strutturali nel corso del 2015. (ASCA)

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