A Firenze, gli inquilini, per una volta tanto, sorridono: non riceveranno i bollettini della Tasi. La manovra tributaria approvata dalla giunta Nardella, esenta di fatto i possessori di seconde case, alleggerendo cos la vita dei contribuenti, applicando la Tasi solo sulla prima casa ed evitando a tutte le persone che vivono in affitto il versamento di una tassa, che avrebbe inciso ulteriormente sulle loro gi magre risorse economiche.Infatti, una recente indagine condotta da Sunia di Firenze , ha evidenziato come il 70% delle famiglie che vivono in affitto in citt , hanno un imponibile inferiore a 30 mila euro l’anno, con un?incidenza del canone di locazione sul reddito di circa il 40%.?Ben venga questa decisione della giunta- afferma Laura Grandi, segretaria del SUNIA di Firenze -in una situazione di gravissimo e generale impoverimento?. Un livello degli affitti non pi sostenibile e senza alcun controllo, una carenza strutturale di offerta pubblica di alloggi a canone sociale, il continuo aumento delle tariffe, i ticket sulla sanit , stanno rischiando di scatenare una situazione che si sta drammaticamente evolvendo in una valanga di sfratti per morosit . ?Evitare questa ulteriore tassa ? conclude Laura Grandi – un positivo segnale da parte dell?amministrazione che ha compreso l?enorme difficolt di questa fascia di popolazione pi debole economicamente, che non ha un?abitazione principale e che gi deve pagare un affitto per avere una casa?.ÿ
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