Papa Francesco: serve patto lavoro, non possiamo perdere una generazione

Cari amici vorrei unire la mia voce a quella di tanti lavoratori e imprenditori di questo territorio nel chiedere che possa attuarsi anche un ‘patto per il lavoro’. Cosi’ Papa Francesco nella sua tappa in Molise, incontrando a Campobasso il mondo del lavoro e dell’industria nell’Aula Magna dell’Universita’. Ho visto che nel Molise si sta cercando di rispondere al dramma della disoccupazione mettendo insieme le forze in modo costruttivo. Tanti posti di lavoro potrebbero essere recuperati attraverso una strategia concordata con le autorita’ nazionali, un patto per il lavoro che sappia cogliere le opportunita’ offerte dalle normative nazionali ed europee. Vi incoraggio ad andare avanti su questa strada, che puo’ portare buoni frutti qui come anche in altre regioni. Vorrei tornare su una parola, ha proseguito a braccio: Dignita’. Non avere lavoro non e’ soltanto non avere il necessario per vivere: no. Noi possiamo mangiare tutti i giorni: andiamo alla Caritas, andiamo a questa associazione, andiamo al club, andiamo la’ e ci danno da mangiare. Ma quello non e’ il problema. Il problema e’ non portare il pane a casa: questo e’ grave, e questo toglie la dignita’! Questo toglie la dignita’. E il problema piu’ grave non e’ la fame, c’e’ un problema. Il piu’ problema piu’ grave e’ la dignita’. Per questo dobbiamo lavorare e difendere la nostra dignita’ che da’ il lavoro. Il papa ha poi incontrato i giorvani, ai quali ha rivolto altre accorate parole: E’ triste trovare giovani che non studiano, perche’ non hanno la possibilita’, ne’ lavorano. Questa e’ la sfida che comunitariamente tutti noi dobbiamo vincere, dobbiamo andare avanti per vincere questa sfida. Non possiamo diventare rassegnati di perdere tutta una generazione di giovani che non hanno la forte dignita’ del lavoro. Il lavoro ci da’ dignita’ e tutti noi dobbiamo fare tutto perche’ non si perda una generazione di giovani. Fare avanti la nostra creativita’ perche’ i giovani sentano la gioia della dignita’ che viene dal lavoro. Una generazione senza lavoro e’ una sconfitta futura per la patria e per l’umanita’. Dobbiamo lottare contro di questo. E aiutarci gli uni gli altri a trovare una via di soluzione, di aiuto, di solidarieta’. I giovani – ha detto Bergoglio – sono coraggiosi, hanno speranza e i giovani hanno la capacita’ di essere solidali e questa parola solidarieta’ e’ una parola che non piace sentire al mondo di oggi, alcuni pensano che sia una parolaccia, no, e’ una parola cristiana, andare col fratello avanti per superare il problema’. (ASCA)

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