In Toscana tra aprile e giugno sono stati oltre 17.000 i contratti attivati dalle imprese, trainati dagli stagionali del turismo, dai cuochi ai camerieri. In aumento anche i contratti atipici, mentre si riducono ancora le assunzioni a tempo indeterminato. La variazione occupazionale attesa nel secondo trimestre, per la Toscana, positiva: quanto emerge dall’indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere e ministero del Lavoro, che prevede che il saldo tra entrate e uscite di lavoratori, sia subordinati che autonomi, superi nel secondo trimestre le 6.600 unit , con un incremento di circa il 17% rispetto al medesimo periodo del 2013. Il saldo di +6.630 unit atteso per questo trimestre la sintesi tra oltre 17.600 ‘entrate’ e quasi 11.000 ‘uscite’ (dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi). I circa 17.600 contratti di lavoro che le imprese toscane prevedono di attivare nel secondo trimestre, si spiega ancora, fanno segnare un incremento del 3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Questa variazione positiva la media tra un lieve aumento delle assunzioni effettuate dalle imprese (+0,2%) ed invece una crescita del 18% dei contratti atipici. In termini assoluti, in questo trimestre, le assunzioni dirette delle imprese toscane saranno circa 14.800 (l’84% dei contratti totali), mentre oltre 2.800 – pari al 16% del totale – saranno contratti atipici. Il lieve incremento delle assunzioni effettuate dalle imprese, inoltre, la sintesi di una riduzione per quelle a tempo indeterminato (-2,8%) e di un aumento dello 0,6% per le altre tipologie contrattuali. Si specifica anche che che, nel trimestre, solo il 12% delle assunzioni dirette di dipendenti sar a tempo indeterminato, mentre ben l’81% sar a tempo determinato, concentrate per l’87% nel settore dei servizi e, in particolare, nel comparto delle attivit turistiche (56%). Alcuni indicatori economici confermano i leggeri segnali di miglioramento gi apprezzati nel periodo precedente che contiamo possano consolidarsi nel prossimo futuro – sottolinea Stefano Morandi, vicepresidente di Unioncamere Toscana – Nonostante la crisi non sia ancora superata, ci sono segmenti del nostro sistema imprenditoriale che vogliono credere nel futuro ed investire in capitale umano. Turismo e cultura sono gli atout della nostra regione e le imprese di questi settori sono in prima fila nella creazione di opportunit occupazionali, anche per i giovani. Ed anche a queste realt che da sempre si rivolge il sostegno del Sistema delle Camere di commercio. Sostegno che dovr essere oggetto di una ‘revisione’ alla luce delle recenti disposizioni emanate dal Governo, che prevedono un ‘taglio’ al diritto annuale che incider in modo sostanzioso sulle risorse a disposizione e non consentir pi alle Camere di Commercio di garantire per l’avvenire gli interventi di cui l’imprenditoria regionale ha bisogno, e che in molti casi ne hanno rappresentato un supporto fondamentale per la crescita. (ANSA).
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