La questione ci riguarda indirettamente, e ci procura fastidio e danni, ma non abbiamo titolo per affrontarla direttamente. N per quanto riguarda la cassa integrazione (che riguarda la Regione) n per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro di un’impresa che lavora per noi ma non siamo noi. Lo afferma il presidente di Revet, Valerio Caramassi, dopo il presidio di ieri dei sindacati per denunciare il comportamento antisindacale di una cooperativa in appalto nella filiera del trattamento della raccolta differenziata gestita dall’azienda di Pontedera. Nel mirino di sindacati e lavoratori vi il comportamento del consorzio Multicons che ha lasciato a casa 26 dipendenti in cassa integrazione, senza che ancora sia stato erogato l’ammortizzatore sociale. La premessa – aggiunge Caramassi – che stiamo parlando di disagio di persone in carne e ossa dove lo slogan ‘rifiuti zero’ dovrebbe essere un dogma assoluto e indiscutibile. Ci chiedono di prendere posizione e noi abbiamo avuto incontri con tutti, sindacati compresi ovviamente, e a tutti abbiamo illustrato la nostra posizione. Che non affatto passiva. Non vorrei che si scambiasse il prendere posizione con il fare dichiarazioni alla stampa Poi, il presidente di Revet sottolinea che sulle difficolt che comporta il tipo di lavoro svolto da questi lavoratori, osservo che quando parliamo di qualit della raccolta differenziata parliamo anche di qualit del lavoro degli operatori: noi dovremmo parlare (e trattare) per legge, imballaggi, non altre tipologie di rifiuto che invece ci vengono conferite (con una percentuale tra il 12 e il 15%) per colpa di una qualit della raccolta che non pienamente funzionale al riciclaggio, con dispendio di energie finanziarie e creazione di difficolt ai lavoratori.(ANSA).
89 minuto di lettura