Nel primo trimestre del 2014, spiega una nota, l’export toscano ha visto una crescita del 2,1%, in rallentamento rispetto al +9% realizzato nell’ultimo trimestre del 2012, e trainata in particolare dall’andamento del sistema moda e dell’agroalimentare mentre la cantieristica ha registrato un calo addirittura del -44%. Nel complesso la Toscana si posizionata davanti alla Lombardia ma dietro a Veneto (+4,1%), Emilia Romagna (+6,1%) e Piemonte (+9,5%), e con un aumento leggermente inferiore anche all’andamento nazionale (+2,8%). I dati sul commercio estero per il primo trimestre 2014 – sottolinea Stefano Morandi, Vicepresidente di Unioncamere Toscana – confermano ancora una volta il ruolo di sostegno alla crescita della domanda estera che in questo momento rivestito dai paesi extra europei, ed in particolare dal continente americano (Stati Uniti, Brasile), e da quello asiatico (paesi dell’Estremo Oriente). Si tratta di mercati, aggiunge, in cui la domanda delle nostre produzioni regionali in una fase di nuova forte crescita ma allo stesso tempo sono aree geograficamente molto lontane, difficili e costose da raggiungere. Complessivamente l’export toscano ha registrato una crescita delle vendite di beni di consumo, con andamenti sostenuti sia per i beni durevoli (+15%) che per quelli non durevoli (+5,6%). Tra i beni di consumo, crescita per i comparti cuoio-pelletteria (+7,3%), abbigliamento (+7,4%), prodotti tessili (+9,6%) e agroalimentare (+6,1%). Sul fronte dei beni durevoli oreficeria e gioielleria hanno segnato un +18,9%. Difficolt si rilevano invece ancora nell’andamento delle vendite di prodotti della meccanica strumentale (-7,3% le macchine per impieghi speciali), della cantieristica (-44%). La crisi produttiva del settore della raffinazione, conclude la nota, ha determinato un ulteriore calo nelle vendite di beni energetici (-39,8%), che ha depresso il tasso di crescita complessivo delle esportazioni di ben 1,3 punti percentuali. (ANSA).
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