La Fiom e la Rsu della Shelbox, l’azienda produttrice di case mobili fallita ormai da oltre un anno, hanno presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, le loro osservazioni in merito al documento che l’Ingegner Di Lauro, ha presentato alla Curatela che segue il fallimento.Dopo la serie di incontri istituzionali tenutisi in queste ultime settimane anche con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l’Ingegner Di Lauro, ha presentato una prima bozza di piano industriale che individua tre tipologie di produzioni per il rilancio dell’azienda: la produzione di unit abitative prefabbricate, il core business della Shelbox, quella di pellet combustibile domestico ed una terza produzione, da sviluppare in prospettiva, di energia a biomassa, pertinente con l’attivit del Consorzio Greenway, l’altro soggetto attivo nel rilancio industriale.Nei prossimi giorni la Di Lauro Consulting prevede di inviare una delegazione verso quei mercati coi quali intende intraprendere relazioni commerciali e laddove i piani governativi supportino la fattibilit del progetto sul social house e contemporaneamente dare ufficialmente vita alla Newco.Il piano identifica la fine di luglio come periodo di ripresa dell’attivit finalizzata inizialmente alla produzione di prototipi di unit abitative attraverso il reimpiego (con modalit da ratificare sul piano sindacale) di circa trenta lavoratori per poi puntare, come pianificato in Provincia lo scorso 29 maggio, alla riassunzione della totalit dei 109 lavoratori.?Troviamo importante che dopo due mesi si sia di fronte ad un documento articolato che prova a rilanciare questo sito produttivo? afferma deciso Stefano Angelini della Segreteria della Fiom Cgil di Firenze ?il progetto ci convince, abbiamo fatto riunioni formali e non formali per capire se l’idea possa effettivamente trasformarsi in progetto industriale e crediamo possa riuscirci.Dopo 18 mesi di presidio permanente questo infatti il primo atto concreto di sviluppo, pertanto da valorizzare con l’auspicio di una pronta ripartenza, individuata nel testo tra il 20 ed il 24 di luglio.Ci sono elementi che differiscono rispetto al verbale stilato in Provincia, che credo sia necessario dirimere assieme alle istituzioni, pertanto chiederemo quanto prima un incontro per approfondire le questioni.L’urgenza data anche dal fatto che, nonostante la cassa integrazione scada il 5 settembre, dal primo di luglio circa 30 lavoratori non percepiranno pi l’ammortizzatore sociale perch assunti a tempo parziale; per loro avere la consapevolezza e la certezza di un piano che prevede una ripresa dell’attivit , significherebbe essere inclusi nel progetto ed allo stesso tempo permetterebbe alla nuova societ di non disperdere competenze preziose.La volont di aprirsi al mercato sudamericano e africano ci pare essere l’elemento fondante con cui deve ripartire la Shelbox e sul quale noi vogliamo scommettere.La credibilit del piano stesso passer attraverso la verifica di tutti i punti esplicitati in questi mesi, primo la salvaguardia dei lavoratori, sulla quale giudicheremo la seriet dell’intervento.? com
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