Nel 2012 le politiche sanitarie sono state mirate al contenimento della spesa e tra tagli lineari, innovazioni procedurali, responsabilizzazione finanziaria e miglioramento dell’efficienza, in alcune regioni, l’erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza e il diritto alla salute, sono meno garantiti. Lo afferma il direttore il Issirfa-Cnr, Stelio Mangiameli, che commenta il rapporto che sar presentato nel pomeriggio a Roma sullo stato delle regioni in Italia. Dal rapporto emerso che la spesa sanitaria corrente si mediamente ridotta ed rimasta stabile in rapporto al Pil (7%); per aumentata tra 1% e il 2% il Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Sardegna, Trento e Bolzano, mentre calata in Liguria (3,2%), Basilicata, Piemonte, Toscana, Marche, Molise, Campania, Puglia. Il disavanzo sceso di oltre 500 milioni (-20%) passando, in rapporto al finanziamento effettivo, dal 6,5% del 2006 al 2% nel 2012, ma questa riduzione – scritto nel rapporto – pesata per pi di tre quarti sulle regioni con piano di rientro (Piemonte, Veneto e Lazio), mentre si verificato un aumento in quelle a statuto speciale e nelle province autonome. La spesa farmaceutica convenzionata diminuita di quasi del 9%, quella per il personale dell’1,4%.(ANSA).Regioni: Cnr; servizi socio-assistenziali, garantito esistenteNon c’ crescita e l’orientamento quello di garantire l’esistente: questa la fotografia che emerge dal rapporto del Cnr sullo stato delle Regioni in Italia a proposito dei servizi socio-assistenziali ai cittadini. Nonostante la materia rappresenti circa il 10% della produzione normativa regionale – afferma il direttore del Cnr, Stelio Mangiameli – i contenuti sono cambiati sensibilmente e le politiche socio-assistenziali risentono ancor pi della crisi economica. Risulta che il 2012 stato un anno di grande difficolt in quanto la legge di stabilit ha stanziato per il Fondo nazionale per le Politiche sociali 70 milioni di euro, di cui solo il 10,7% destinato alle regioni, molte delle quali continuano comunque a sostenere famiglie a basso reddito, con anziani o disabili a carico e particolarmente numerose come, per esempio la Lombardia, la Sicilia, l’Umbria, la Campania e Bolzano, e ad intervenire nell’ambito dei servizi per l’infanzia come in Piemonte e in Emilia-Romagna. (ANSA).Regioni: Cnr; dimezzate agevolazioni per sostegno impreseNel 2012 le agevolazioni erogate da Stato e Regioni a sostegno di imprese e attivit produttive, si sono attestate intorno ai 3,4 miliardi di euro. Il dato preoccupante – scritto nel rapporto del Cnr sulle Regioni – che tra il 2006 e il 2012 il livello si pi che dimezzato, portandoci ben al di sotto della media europea.(ANSA).Regioni: Cnr, giudizio su istituzione resta positivo Ma c’ centralismo di ritornoIl giudizio sulle Regioni resta positivo, nonostante alcuni limiti istituzionali tipicamente italiani. E’ quanto si evince dal rapporto del Cnr sulle Regioni che sar presentato questo pomeriggio alla Camera dei deputati. Il regionalismo – ha detto Stelio Mangiameli, direttore del Issirfa-Cnr – ha migliorato le politiche pubbliche, soprattutto quelle territoriali e sociali, rendendo pi sopportabili che persone, famiglie e imprese stanno soffrendo in questi anni. Ma per quel che riguarda il sistema delle relazioni e il riparto delle competenze tra centro e periferia, sempre farraginoso e poco funzionale, la crisi ha per segnato un centralismo di ritorno. (ANSA).
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