CONVEGNO SPI: RIPENSARE LE POLITICHE ABITATIVE IN TOSCANA

Firenze ? ?Da tempo ormai nelle agende programmatiche politiche e sindacali si tratteggiano strategie possibili per ?affrontare? il tema della casa nell’et… dell’invecchiamento, spesso lo si fa in termini di argine l’emergenza (emergenza abitativa, sfratti ecc..) raramente lo si fa in termini di prevenzione?. Cos la segretaria generale dello Spi Toscana, Daniela Cappelli ha spiegato il senso del convegno organizzato dal Sindacato ?Casa mia, casa mia… L’abitare degli anziani e la residenzialit…? e che si Š svolto oggi a Firenze.ÿÿNegli ultimi anni la crisi e le politiche di rigore dall’altro hanno prodotto un drammatico taglio delle risorse pubbliche a tutti i livelli – ha detto nel suo intervento introduttivo la segretaria Cappelli -ÿÿle statistiche ci dicono che sono 8 milioni le famiglie sulla soglia delle povert…; numerose quelle costrette a tornare a vivere con i genitori con le conseguenze pratiche e psicologiche che possiamo immaginare e che la popolazione ultra 85enne Š cresciuta in 10 anni del 35,5%. Allo stesso tempo sono calati in modo drammatico gli anziani che vivono in famiglie allargate con evidenti problemi di autonomia le famiglie monoparentali raddoppiate in 10 anni (circa 20% del totale e in maggioranza composte daÿdonne).ÿNello stesso tempo Š un fatto ormai consolidato che gli anziani preferiscano continuare a vivere nelÿproprio ambiente domestico, ma Š anche vero che per rimanere a casa propria in sicurezza, in modoi ndipendente Š necessario comunque un supporto di servizi, sia sociali che sanitari.ÿDa tempo – ha spiegato Daniela Cappelli – ÿcome Spi lavoriamo in questa otticaÿnon per appesantire i costi ma semmai per spendere, come asserisce la nostra regione, in modo pi— appropriato e pi— vicino al volere degli anziani.ÿAll’introduzione della segretaria toscana sono seguite due relazioni una del segretario toscano dello Spi Bruno Calzolari, responsabile delle politiche abitative e Simonetta Leo responsabile delle politiche sociali e assistenziali.ÿCalzolari ha ricordato i numeri del disagio abitativo in Italia e in Toscana.ÿSecondo una recente ricerca della CGIL nazionale la spesa per la casa Š quella che incide di pi— sui bilanci familiari, mediamente il 31% ma supera il 40% per tre milioni di famiglie. Negli ultimi cinque anni 150 mila famiglie hanno perduto la loro abitazione in propriet… o in affitto a causa di morosit… sfociate in pignoramenti o sfratti esecutivi. Ma cŠ un altro aspetto che – ÿha aggiunto Bruno Calzolari – Š sottovalutato e scarsamente analizzato: Labitare degli anziani. Unÿricerca effettuata da SPI Nazionale ed AeA sulla base dei dati dellultimo censimento ci dice che solo il 27% di queste case Š dotato di un vero e proprio impianto di riscaldamento, il 37% delle case con pi— di due piani Š privo di ascensore e questo disagio coinvolge oltre il 36% degli anziani. Gli anziani abitano quasi esclusivamente in case che non corrispondono alle loro attuali esigenze personali e fisiche.ÿChe fare? Emerge con chiarezza – ha detto Calzolari – lurgenza di favorireÿgli interventi sul patrimonio edilizio esistente. I bonus, gli sgravi fiscali, sulle ristrutturazioni edilizie, gli adeguamenti tecnologici, il risparmio energetico, devono essere trasformati in interventi strutturali. La perdita del potere dacquisto delle pensioni, meno 33% negli ultimi 15 anni, ha aggravato ulteriormente la situazione degli anziani, anche dei possessori di casa. Ci• spiega laumento consistente dellofferta di case in ?nuda propriet…? offerta sempre pi— dettata da problemi di vera e propria sopravvivenza.I numeri della Toscana sono impietosi. La fotografia realizzata da Cispel nella scorsa primavera registra 18.800 istanze di sfratto; con 2.400 esecuzioni, di cui l87% per morosit…. Le domande di alloggi nelle graduatorie dei comuni sono 22.000, erano 12.000 nel 2003. I giovani, da 25 a 34 anni, a basso reddito, ancora in famiglia sono 75.000 e aumentano di 1.000 unit… ogni anno.ÿAlla Regione Toscana lo Spi chiede maggiore impegno per dare piena operativit… e sostegnoÿalle agenzie per la casa e risolvere il problema della presenza delle organizzazioni sindacali nelle commissioni provinciali per il contrasto al disagio abitativo.ÿE’ stata Simonetta Leoÿad illustrare il modello virtuoso sull’alternativa alle RSA in Toscana e che fa ?scuola? in Italia: Il Centro sociale di Lastra a Signa. ÿChi entra nel Centro ottiene servizi ma pu• uscire mantenere i contatti con l’esterno e coltivare la rete affettiva. Un ?condominio protetto? che funziona e per il quale la Regione spende per ogni ospite tremila euro all’anno. Se si considera che il costo complessivo mensile della permanenza in RSA Š di circa 3.000 euro al mese Š facile capire il risparmio per la collettivit…. ÿIl Centro di Lastra a Signa Š un modello nel quale lo Spi crede molto come alternativa alla RSA in tutti quei casi un cui l’anziano ha momenti di fragilit… ma Š ancora autosufficiente.ÿÿInteressante l’intervento del Professore Gavino Maciocco sul cambiamento epidemilogico in atto in Italia.ÿLa speranza di vita delle donne Š arrivata a 85 anni 80 per gli uomini ma mentre la longevit… continua a crescere la vita in buona salute sta diminuendo. Cosa vuol dire? Che ci si comincia ad ammalarsi di malattie croniche dai 40 anni in su con immaginabili conseguenze sul piano dei costi sanitari. Studi recenti, ha illustrato Maciocco, mostrano come questi dati siano influenzati dall’economia: le fasce della popolazione pi— povere sono infatti quelle che si ammalano prima mentre pi— aumenta il benessere maggiore Š l’aspettativa di vita sana. Per questo ? ha spiegato Maciocco ÿ- servono politiche sanitarie e politiche abitative devono essere pensate assieme.ÿLe conclusioni sono state di Ivan Pedretti della segreteria nazionale Spi che ha sottolineato come la legge di stabilit… del governo Letta non corrisponda alle necessit… di ripresa del paese e come mortifichi ancora una volta economicamente i pensionati. Cambiare la legge Š importante anche per cominciare a pensare a nuove politiche abitative. Per questo lo Spi scender… in piazza accanto a Cgil, Cisl e Uil il 13 novembre perch‚ ?dagli sprechi e dalle rendite arrivino pi— risorse ai lavoratori e ai pensionati.ÿ

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