UN PENSIERO NUOVO PER LA TOSCANA, ADDIO ALLA CERTEZZE DEL PASSATO

Agosto ? trascorso ed implicita ? la domanda: Quale ripresa incontrer? il lavoro a partire da settembre?E? lontano il tempo nel quale alla fine delle ferie persino l?Arno cambiava colore sotto la pressione della ripresa fluente dell?attivit? antropica. Oggi tutto appare pi? incerto e lo sono anche le prospettive .Le stesse cronache ci hanno dato segnali contradditori come paradigmaticamente ci hanno raccontato le vicende dei picchi produttivi dell?Electrolux di Susegana che hanno portato molti lavoratori a rinviare le ferie, mentre nello stesso momento altri lavoratori dell?ex Electrolux di Scandicci (ex ISI) vivevano la loro angoscia di trovarsi senza nessun lavoro e senza alcun ammortizzatore sociale.Questo paradosso ? sintomatico della situazione produttiva toscana. Una parte di questa, circa un terzo, sta infatti ottenendo risultati economici ed occupazionali davvero positivi e trascina con il nostro export quello nazionale.Questi risultati fanno premio a politiche di investimento, di ricerca e di internazionalizzazione.C?? poi un altro terzo che invece , vuoi per non avere dato seguito a questo tipo di scelte industriali, vuoi per la contrazione significativa della domanda interna, sta sprofondando in una crisi difficilmente reversibile.C?? infine la parte restante che ? contesa fra le due tipologie prima descritte . Questa parte pu? francamente emanciparsi da questo quadro di incertezze se sapr? e potr? innalzare il proprio livello di specializzazione.Insomma il tempo che verr? dipender? anche dalle scelte che sapremo e vorremo assumere.D?altra parte alcune grandi priorit? decisive per la salvaguardia del patrimonio industriale della regione, dalla Lucchini alla Breda, stanno dentro un mutamento di prospettive politiche nazionali. La polarizzazione dell?apparato produttivo, il percorso di grave arretramento del sistema bancario, frutto di scelte sbagliate e dannosi localismi, rendono pi? forte la necessit? di affrontare il futuro con una nuova cultura politica all?altezza della crisi e dai suoi riflessi regionali.In poche parole, per dare risposta alle tante persone che cercano un lavoro dignitoso, a partire dai nostri giovani, non potremo cercare nelle certezze del nostro passato, ma mettendo in moto un forte processo di innovazione: un pensiero nuovo per la Toscana. *Questo intervento di Alessio Gramolati ? uscito su La Nazione di domenica 1? settembre 2013

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