A 7 giorni dall?inizio dello sciopero, il Coordinamento dei Collaboratori dell?Unit registra con rammarico il silenzio dell?Amministratore delegato della Nie spa, Fabrizio Meli.Sulla base delle informazioni informali ricevute, l’Azienda avrebbe prospettato soluzioni immediate che sono assolutamente insufficienti rispetto all’arretrato maturato. Questo Coordinamento non pi in grado di accettare risposte cos vaghe e mai definitive, considerato che nell’ultimo anno e mezzo le promesse dell’Ad sono semprestate disattese. Basti pensare al piano di rientro delle pendenze con i collaboratori discusso lo scorso giugno con Fnsi e Assostampa. D’altra parte, invece, sottolineiamo la straordinaria solidariet espressa dal Cdr e dall’intera Redazione dell’Unit che domenica scorsa ha messo in atto uno sciopero delle firme, volto ad accendere i riflettori sul necessario rilancio del giornale e a sostenere la protesta dei colleghi collaboratori, oltre all’appoggio ricevuto da Fnsi, Assostampa, Consulta dei cdr e da parte di numerosi esponenti della politica italiana.Per questo motivo il Coordinamento annuncia il prosieguo dello sciopero fino a luned e si riserva di mettere in pratica nuove azioni di protesta. Ma soprattutto rivolge un accorato appello:- al Direttore del nostro giornale, Claudio Sardo, al quale chiediamo di continuare ad intercedere con l’Amministrazione affinch la situazione vergognosa nella quale versiamo da troppo tempo venga finalmente sanata- al Segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, perch dopo aver ricevuto forti segnali di solidariet da numerosi esponenti del Pd, abbiamo bisogno anche del suo sostegno: Segretario, le chiediamo di farsi interprete della nostra voce, la voce di lavoratori che si vedono disconosciuti i pi basilari diritti. Segretario, il nostro lavoro deve essere pagato.- al presidente dell?Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, punto di riferimento per tutti i precari della carta stampata: Presidente, quella dei collaboratori dell?Unit una battaglia coraggiosa. Ognuno di noi rischia, nessuno di noi pu essere lasciato solo, non dal proprio ordine professionale. La prima sfda, la pi urgente, quella contro Editori e Amministratori Delegati che non pagano i lavoratori meno tutelati, svilendo la professione tutta.- All?Fnsi, alle Assostampa, alla Cgil, chiediamo di seguitare a starci vicino come fino ad adesso hanno fatto- ai vari coordinamenti di giornalisti precari di tutta Italia: aiutateci a tenere alta l’attenzione sulla nostra mobilitazione, attivando tutti i vostri canali. COM
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