Il convegno, organizzato congiuntamente alla Fondazione Friederich rappresentato dal suo responsabile in Italia Michael Braun partecipano complessivamente 22 ospiti stranieri tra sindacalisti, economisti e rappresentanti dei partiti socialisti e progressisti europei, provenienti da 6 differenti paesi oltre l’Italia; sono presenti inoltre con proprie delegazioni, anche rappresentanti dei sindacati dei Paesi Baschi e della Renania Palatinato, gemellati con la CGIL Toscana, che svolgeranno nei prossimi giorni una serie di ?bilaterali? per lo sviluppo di progetti comuni.Report 5Ignacio Fernandz Toxo, segretario generale Comisiones Obreras, Spagna.Decisione presa del 14 novembre credo sia storica: iniziativa europea comune. ? un passo avanti da completare da altri passi, senza aspettare troppo. Dopo quattro anni e mezzo di crisi si fa un’azione comune. Crisi attacca e intacca tutti. La cifre della Spagna: austerit e riduzioni spesa determineranno 2013 peggiore del durissimo 2012. Dopo Keynes e Smith c’ ancora Europa in recessione. Quest’anno ci saranno pi di sei milioni di disoccupati. Le protezioni sociali hanno limiti e milioni di persone saranno senza alcun tipo di protezione. Quasi 53% di disoccupazione giovanile. Lo scoppio della bolla immobiliare ha creato disastri nell’occupazione e nella tenuta del welfare. Europa (in particolare riguardo a Grecia Italia Portogallo Spagna) la crisi politica, alimentare, sociale non solo economica.Nei paesi in crisi cresce antipolitica. C’ anche tentativo di limitare azioni sindacali. Il licenziamento la prima cosa. Siamo al terzo sciopero, noi facciamo attenzione a come usarlo, e ora dovevamo passare allo sciopero generale contro le misure depressive del governo. Ma c’ altra iniziativa: il sindacato da solo non pu fare tutto. Il PSOE in calo e il movimento sindacale deve circondarsi di altri attori, altre voci come organizzazioni associazioni etc. e con loro abbiamo lanciato sciopero e referendum. Governo spagnolo ha partecipato alle elezioni e governa con il programma non suo, con cui si presentato agli elettori. ? rogramma imposto e allora il popolo deve dare un segnale e reagire, affinch non prosperi l’antipolitica. Il referendum per contrastare riforma del lavoro di Zapatero. Abbiamo raccolto firme per un milione, ma adesso vogliamo raccogliere milioni di firme per contrastare il mancato rispetto.La soluzione in Europa: pi Europa. Cessione sovranit per Europa su altre basi per preservare le basi del modello sociale europeo. C’ molto da fare e la deriva attuale un rischio. Attenzione con questa dinamica su riduzione debito solo con misure aggiustamento. ? importante che si ponga fine a mercato speculativo o nessuna misura sar utile. Mercati che capiscono mancanza di misure decisive trasformeranno tutto in tempesta. Europa non pu essere solo una moneta, senza governo economico. Questo deve essere il punto di riferimento del movimento sindacale per creare un modello alternativo in Europa. Non l’austerit il problema fondamentale dell’Europa, ma la gestione della crisi.Il movimento sindacale deve occupare gli spazi lasciati vuoti. ? importante muoversi, i sindacati che hanno capito questo devono trascinare tutto il movimento. Il nuovo paradigma deve considerare il lavoro come base, punto centrale per la redistribuzione della ricchezza. Non si pu continuare a generare divario.Georges Dassys, presidente economico sociale Europeo GSEE, Grecia. In Grecia, ho fatto autocritica. Mi hanno detto che unica via austerit e si sono concentrati sui piccoli. L’austerit porta a recessione e a misure sbagliate. Con gli interessi che la Grecia paga, aumentato il debito. Se le cose vanno male per scarsit di Europa. Perch a livello mondiale non possiamo esprimerci con unica voce? Perch preferiamo gli accordi bilaterali? Accanto a stipendio minimo occorre reddito minimo. Il messaggio dev’essere quello dell’Europa dei propri cittadini. Abbiamo il compito di dare futuro ai nostri figli affinch loro credano all’Europa. Spero che tra CES e sindacati troviamo una linea comune perch non credo sia possibile pretendere accordi dagli altri se non ci mettiamo d’accordo noi.Uscire dalla crisi non salvataggio ma condizione dell’Europa nuova. Solidariet e lavoro.ÿ
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