E’ nata Apac, l’associazione dei professionisti delle assicurazioni e del credito, categoria che conta oltre 207 mila addetti. L’associazione ha preso il via oggi in Cgil alla presenza del Segretario confederale Elena Lattuada per la quale con la nascita di Apac si apre per il sindacato una doppia sfida: dare tutela e rappresentanza, accanto ai dipendenti, anche ai lavoratori autonomi ed ai professionisti e ricomporre per tal via il mondo del lavoro del settore ed evitando che nello stesso luogo di lavoro si attui il dumping contrattuale. Sulla stessa linea il Segretario generale della Fisac-Cgil, cui l’Apac si affilia, Agostino Megale, convinto che con la costituzione di Apac, si gettino le fondamenta di una struttura di ascolto e di rappresentanza delle esigenze di promotori finanziari, produttori e periti assicurativi verso l’obiettivo di riunificazione con i lavoratori dipendenti del comparto sotto uguali dirittti di cittadinanza, a partire dalla maternita’.La crisi economica che ha determinato la perdita di posti di lavoro, un’alta disoccupazione in particolare tra i giovani (con il 35% e’ la piu’ alta in Europa) e la maggiore precarieta’ ha indebolito fortemente anche il mondo del lavoro autonomo che e’ divenuto una via di accesso alternativa al lavoro subordinato. Tali professionisti producono circa 235 miliardi di euro di raccolta di danaro, pari al 3% della ricchezza complessiva degli italiani e al 10% della loro ricchezza finanziaria. Serve quindi una riforma del lavoro che tuteli chi vuol essere realmente un professionista cosi’ come chi subisce l’uso improprio del lavoro autoonomo. E’ percio’ necessario che il Parlamento adotti anche in Italia uno strumento come lo Statuto del Lavoro Autonomo e Professionale. ASCA
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