La legge di Stabilit? ? solo l?ultima tappa di una serie di manovre che hanno impoverito i pensionati e le loro famiglie, giovani compresi. Moltissime associazioni del Terzo settore si stanno mobilitando perch? il tema del fondo per l?autosufficienza, centrale nella nostra battaglia, sia rifinanziato. In un momento in cui le pensioni accordate calano del 35% non c?? niente da festeggiare, n? per gli anziani n? per i giovani?. Lo Spi Cgil, con i suoi quasi 3 milioni di iscritti, oggi e domani a Montesilvano (Pescara) tiene la sua Assemblea dei quadri e degli attivisti, sorta di congresso di met? mandato. Carla Cantone punta sulla confederalit?, ospitando prima i segretari omologhi di Cisl e Uil (Gigi Bonfanti della Fnp e Romano Bellissima della Uilp) e poi domani, per la chiusura, Susanna Camusso. Con la proverbiale franchezza, Cantone mena fendenti a politici e ministri, giovani e meno.Cantone, voi intitolate l?assemblea ?Praticare la confederalit?,Spi categoria generale sindacalmente attiva?. Parole controcorrente oggi…Noi siamo una categoria confederale perch? abbiamo iscritti che provengono da tutte le federazioni, metalmeccanici, edili, chimici, pubblici. Abbiamo tra i nostri iscritti persone come Sergio Cofferati, Giorgio Cremaschi, Guglielmo Epifani, Gianni Rinaldini. E poi Margherita Hack, Cesare Damiano, Paolo Nerozzi, Achille Passoni. Per questo, per questa nostra caratteristica peculiare, noi partecipiamo attivamente a tutte le mobilitazioni delle categorie e della Cgil, difendiamo le conquiste sociali per cui i nostri iscritti attuali hanno lottato e sudato negli anni scorsi. E lo rivendichiamo con orgoglio. Siamo una delle categorie pi? confederali della Cgil e ne andiamo fieri. La confederalit? l?abbiamo nel nostro Dna e siamo contro le divisioni?.Fra i sindacati dei pensionati siete a buon punto.A giugno avete manifestato uniti. Un esempio da rilanciare?Certo, adesso con Fnp Cisl e Uilp abbiamo mandato una lettera ai capigruppi del Parlamento per essere ricevuti e chiedere la rivalutazione delle pensioni, un tema che non dimentichiamo. Diciamo che l?unit? sindacale fra i pensionati l?abbiamo ricostruita da un paio d?anno, dopo le divisioni dei primi tempi di governo Berlusconi. Lo abbiamo fatto partendo dal territorio, costruendo assieme le piattaforme di negoziazione sociale con i Comuni. L?unit? non ? ancora forte, ma ? certamente utile e pu? essere un modello per le confederazioni?.A Montesilvano traccerete il punto della situazione. Come la vede? ? ottimista?Al centro della nostra assemblea c?? prima di tutto il lavoro. Perch? senza il lavoro non c?? libert? per qualsiasi persona di qualsiasi et?. E senza lavoro nelle famiglie sono gli anziani che si devono far carico dei giovani, spesso rinunciando perfino alle cure mediche. Di storie come queste ne sento tutti i giorni fra i nostri iscritti. E per questo l?altro punto ? un Welfare basato sulla giustizia sociale, uno Stato sociale che per i pensionati significa sanit? pubblica, servizi alla persona e anche, nella logica che spiegavo prima, anche asili nido, scuole, universit?. Insomma, un Welfare motore di sviluppo. L?ultimo punto ? la redistribuzione della ricchezza, lo strumento indispensabile per rilanciare lavoro e Welfare?.Nel frattempo ? arrivata la Legge di Stabilit? che colpisce fortemente anziani e fasce povere soprattutto con il taglio delle detrazioni…Una misura grave perch? le detrazioni sono fondamentali. Ma il taglio pi? grave per noi ? quello alla sanit?: 1,6 miliardi che si sommano a quelli degli ultimi anni raggiungendo la cifra di 22 miliardi dal 2008. Numeri insostenibili per le Regioni che non sono pi? in grado di fornire i servizi minimi e ci trasformano in un Paese senza sanit? pubblica ?grazie? al Patto di stabilit?. Noi chiediamo di cancellare il taglio dell?Irpef, che non serve a niente, e ripristinare i fondi per la sanit? e difendere il potere d?acquisto di pensioni e salari?.Cantone, fa impressione vedere protestare fino allo sciopero della fame perfino i disabili gravi che chiedono un piano nazionale organico per la non autosufficienza. Il taglio del fondo per la non autosufficienza ? uno dei pi? gravi e ingiusti che siano stati fatti. Il suo rifinanziamento ? stato sempre al centro della battaglia e in questi giorni moltissime associazioni del Terzo settore che aiutano pazienti e famiglie si stanno mobilitando per chiedere a gran voce risorse e un piano nazionale. Siamo al fianco dei disabili gravi e della loro protesta, speriamo che il governo ascolti almeno loro?.Intanto arriva la notizia che i lnumero di pensioni accordate ? calato del 35% rispetto ai primi nove mesi dell?anno scorso. Fornero ? contenta e dice che il trend deve continuare?…Non c?? proprio nulla da gioire se ? diminuito del 35% il numero delle persone che quest?anno sono andate in pensione. Significa semplicemente che i giovani che trovano un?occupazione saranno sempre di meno. E questo non pu? di certo essere un motivo di vanto per il governo?.Voi poi con il taglio di lavoratori e sportelli dell?Inps diventerete ancor di pi? un punto di riferimento per i lavoratori vicini alla pensione…Lo siamo gi?. Le nostre 5mila leghe sono il presidio territoriale pi? vicino e usato dai lavoratori che hanno bisogno di aiuto?.? sempre pi? in voga la parola rottamazione.Voi dello Spi cosa ne pensate?? una parola volgare. Il nostro Paese non ha bisogno di rottamazione, ha bisogno di politici che mettano al primo posto il lavoro, i diritti e l?uguaglianza. E che rispettino il ruolo delle parti sociali. Pensare di rottamare le conquiste sociali e la storia del sindacato ? un grave errore. Ci sono giovani vecchi dentro e anziani giovanissimi?. Ogni riferimento alle primarie ? casuale, no? S, s, diciamo che ? casuale…? (ride di gusto).(FONTE L’UNITA’)
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