Un mese di blocco degli straordinari protestare contro Poste Italiane per il taglio in Emilia-Romagna di 429 zone di recapito e l’annuncio di 466 portalettere in esubero. Lo hanno proclamato, da domani fino al 13 ottobre, i sindacati delle poste Slp-Cisl, Slc-Cgil, Failp-Cisal. La protesta si sommer allo sciopero nazionale il 12 ottobre, con una manifestazione nazionale a Roma. E’ l’effetto della riorganizzazione, denunciata dai sindacati di categoria nel giugno scorso, e avviata in 5 regioni (oltre l’Emilia-Romagna, anche Piemonte, Toscana, Marche e Basilicata). Per meglio spiegare le proprie ragioni, nei prossimi giorni le organizzazioni sindacali scriveranno una lettera aperta ai Prefetti e ai dirigenti di Poste affinch, sul blocco delle prestazioni straordinarie sia garantito il diritto all’informazione ai cittadini. Troppo spesso il management di Poste – la denuncia – ha ostacolato platealmente il sacrosanto diritto a protestare, rifiutando di far affiggere negli uffici postali comunicati che spiegassero le azioni di protesta e le ragioni dei disagi provocati. E ci nonostante il preciso obbligo di informazione ai cittadini a cui sono obbligate le Amministrazioni pubbliche o le imprese erogatrici di servizi al pubblico, cos come deliberato dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici. (ANSA).
95 minuto di lettura