Confindustria, Cgil, Cisl e Uil propongono di costituire, con le amministrazioni interessate, uno specifico gruppo operativo sul tema ‘impresa e lavoro’. Un’iniziativa che trova l’ok dell’esecutivo, con il ministro per la Coesione sociale, Fabrizio Barca, che assicura: il Governo d’accordo alla realizzazione del gruppo di lavoro, aggiungendo che non evidentemente il luogo dove discutere lo stato di attuazione del Piano di azione e coesione che ha il suo, ma un luogo in cui si discute d’impresa e lavoro. Barca sottolinea di avere avuto sul gruppo anche il s del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e del ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera. Si tratta, spiegano Confindustria e sindacati, di una task force cui affidare, in tempi brevi, la ricognizione degli strumenti disponibili in materia di investimenti produttivi e di occupazione, l’identificazione delle risorse dei fondi strutturali mobilitabili, i tempi delle attivit e i risultati attesi, secondo il metodo adottato con il Piano d’azione coesione. In occasione di un convegno sul Sud le parti sociali hanno anche presentato a Barca un documento di lavoro sulle priorit per lo sviluppo del Mezzogiorno. In particolare Confindustria e sindacati osservano con grande preoccupazione ritardi nell’utilizzo di fondi strutturali: Circa 30 miliardi di euro devono ancora essere rendicontati a Bruxelles negli ultimi 3 anni di programmazione. Inoltre evidenziano che di 108 crisi aziendali 51 riguardano imprese del Mezzogiorno per un totale di 35 mila lavoratori coinvolti. Le parti ricordano anche come le diverse aree del Paese siano tra loro legate: Basti pensare che 100 euro spesi nel Mezzogiorno determinano una domanda aggiuntiva di 40 euro per le imprese del centro-nord. (ANSA).
116 minuto di lettura