CRISI: ACCORDO REGIONE E CGIL,CISL,UIL PER SVILUPPO TOSCANA MARIGOLLI (CGIL), ‘CONCERTAZIONE E’ VALORE, ATTI IMPERIO DANNOSI’

Un patto di concertazione contro la crisi e per lo sviluppo della Toscana Š stato firmato oggi dalla Regione e dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil. L’intesa, ha spiegato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi prevede l’istituzione di nove tavoli permanenti di confronto, su altrettanti temi, che porteranno entro la fine di settembre alla firma di un patto complessivo per lo sviluppo economico e sociale regionale. I nove ‘temi’ di approfondimento riguardano una cabina di regia per la prevenzione delle crisi aziendali e per il coordinamento delle vertenze di carattere nazionale, infrastrutture strategiche, politiche di accesso al credito, strumenti per la crescita delle imprese, modernizzazione dei servizi pubblici locali, gestione del territorio, ma anche sviluppo rurale, gestione del sistema di assistenza sociosanitaria, banda larga e semplificazione amministrativa. Questo protocollo – ha detto Rossi – Š frutto di un dialogo che abbiamo avuto con Cgil, Cisl e Uil: nei prossimi giorni allargheremo la firma del protocollo anche alle rappresentanza sociali delle imprese e dei commercianti. I nostri obiettivi sono rilanciare l’economia, salvare il lavoro e mantenere un buon livello di stato sociale, e questo nonostante la spending review. In questo momento di crisi – ha osservato Riccardo Cerza, segretario regionale della Cisl – occorre creare le condizioni per ridare fiducia. Non solo tagli, ma far ripartire le eccellenze per lo sviluppo. Per Vito Marchiani, segretario regionale della Uil l’accordo ‚ una risposta importante ad un problema fondamentale. Siamo su una nave che rischia di affondare, ma non bisogna abbandonare la nave, ma ripararla mentre Š in viaggio. Secondo Manuele Marigolli della segreteria della Cgil bisogna riafferma il valore del confronto e quindi della concertazione: in questo momento gli atti di imperio sono dannosi.(ANSA).LAVORO: CONCERTAZIONE; ROSSI,CHI FA DA SOLO RISCHIA SBATTEREIl percorso di guerra a cui ha fatto riferimento ieri il presidente del Consiglio Mario Monti non si fa da soli altrimenti si rischia di sbattere. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, parlando con i giornalisti a margine della firma di un accordo per lo sviluppo tra la Regione e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Rossi ha ricordato che la concertazione Š prevista dallo Statuto della Toscana, all’articolo 48, perch‚ pensiamo che non si governa da soli, ma si debba governare con il confronto con le forze sociali; poi alle istituzioni spetta il compito di decidere. Sono convinto anch’io – ha proseguito – che abbiamo davanti un percorso di guerra, per• non si fa da soli, si fa coinvolgendo le migliori energie, cercando di chiedere a tutti quello che possono dare, secondo le proprie possibilit… e di sentirsi responsabili. Monti invece – ha continuato Rossi – sembra andare in altra direzione e cos rischia di sbattere o di andare tutto a destra. In ogni caso niente di positivo per i ceti popolari e la parte pi— debole della societ…. Dal punto di vista di tasso di riformismo e innovazione – ha concluso il presidente della Toscana – non siamo inferiori ad altre regioni: alcune riforme che ha fatto il Governo Monti in tema di liberalizzazioni hanno rappresentato rispetto alla Toscana un arretramento. Basti pensare al trasporto pubblico, per il quale noi abbiamo fatto la gara unica. (ANSA).CRISI: BETTINI, BENE ROSSI SU PROTOCOLLO REGIONE E SINDACATILa accoglieranno benissimo: cos il presidente di Confindustria Firenze Simone Bettini ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento all’intenzione, annunciata dal presidente della Regione Enrico Rossi, di sottoporre ai rappresentanti dell’impresa e dell’industria il protocollo per lo sviluppo della Toscana firmato oggi tra Regione e Cgil, Cisl e Uil. In questo Paese – ha proseguito Bettini – il punto principale Š che chi produce la ricchezza sono le imprese con i lavoratori: chi pensa di dividere questo binomio a mio avviso sbaglia. Fa bene il governatore Rossi a cercare di rimettere intorno a un tavolo i produttori della ricchezza di questo Paese, perch‚ solo se riproduciamo la ricchezza poi possiamo discutere su come spartircela e dividercela. E in merito alle dichiarazioni del presidente del Consiglio Mario Monti sulla concertazione (che per il premier ha generato i mali contro cui noi combattiamo), Bettini ha sottolineato che se la concertazione noi la leggiamo come un far niente sicuramente ha ragione lui, ma se la concertazione la prendiamo nel senso di capire quelle che sono le istanze dei vari attori dell’economia nazionale Š un segno pi— che mettiamo al risultato finale. Bettini oggi ha partecipato al Business Tutors della Scuola di scienze aziendali: all’incontro erano presenti, tra gli altri, il sindaco Matteo Renzi e il presidente della Camere di commercio di Firenze Vasco Galgani. A margine dell’iniziativa, rispondendo ai cronisti sulla futura pista dell’aeroporto di Firenze, Bettini ha osservato che dopo 30 anni che se ne parla, un ente come l’Enac ha dato la ricetta di come fare, riferendosi alla soluzione indicata nella pista ‘parallela convergente’. A questo punto – ha concluso Bettini – c’‚ solo da decidere: o la si fa oppure no. Visto che la ricetta l’hanno data, chi deve fare la torta la faccia. (ANSA).

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